con traduttore made blog P.C.

Miei cari amici vicini e lontani buongiorno, ovunque voi siate!

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sabato 1 settembre 2012

Pericoli domestici – i tutorial di Albatrho.s

ovvero: come uccidere la suocera senza lasciare traccia
Prendete una bottiglia di spumante e ponetela in frigo affinché raggiunga la giusta temperatura. Servire freddo, recita l’etichetta se usate una lente di ingrandimento 4x per leggerla.

Eh.. lo so, non è un gran spumante – direte voi - ma cosa ci volete fare, in tempi di crisi bisogna pure fare qualche sacrificio rinunciando ad uno spumante di classe.

Quando il vino è alla giusta temperatura, toglietelo dal frigo e, senza scuotere la bottiglia, portatelo in tavola.
Indi togliete la stagnola e la linguetta di plastica: Il tappo parte da solo e Il rinculo non è eccessivo.

Se davanti a voi avrete avuto cura di far accomodare la suocera, ma anche vostra moglie, potrete ucciderla.
Alla prova del guanto di paraffina non rimarrà alcuna traccia e gli investigatori brancoleranno nel buio perchè, davanti ad una tavola imbandita, non potranno mai scoprire il movente.


Personalmente lo bevo a mezza mattina con qualche grissino avvolto con bresaola tagliata finissima, avendo cura, dopo questa esperienza, di indossare un giubbotto antiproiettile e un elmetto a protezione dalle schegge del lampadario che è andato in frantumi.

Aumentando il volume audio, si sente benissimo l’esclamazione dell’attore che dice cazzo.
Buon ascolto!


Aggiornamento al post.
Non c’è un cane che apprezzi l’alto valore preventivo ed educativo dei miei tutorial.
Si provino a ripetere l’esperimento. Ma con le dovute cautele.

Non sono mai stato così serio!

 



martedì 24 luglio 2012

posticcio programmato



ACV_LiveWebCam1

seguendo le istruzioni, in English, sarà possibile vedere il comandante Albatrho.s che spicca il volo alle 11:00 del 25.07.12.
I-ISEB sarà l’aeromobile: lo stesso con cui ho volato col Comandante Paola. Ma questa volta avrò al mio fianco, come secondo, il comandante Damiano: ocio perchè è uno che ha due palle così!
Prenotatevi per tempo davanti al vostro computer, perchè i posti sono limitati. Se sarete fortunati, potrete vedere anche il rientro, previsto suppergiù per le ore 12 (local time).
Si ricorda ai telespettatori che le immagini vengono aggiornate ogni 5 secondi
camagna, non metterò il tuo giaccone, ma una camicia bianca come si conviene ad un comandante che si rispetti.
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giovedì 14 giugno 2012

In volo col comandante Paola

Tutto era cominciato con la manifestazione “Apriti cielo” all’aeroclub, un giorno di giugno del 2008, in occasione del 60esimo anniversario.

Quello della “Gente dell’Aria” è un mondo a sé stante fatto da giovani e meno giovani accomunati da una sola passione: il volo. Vi sono ragazzi che intraprendono una carriera, ma vi sono anche ragazzi che rinunciano a tutto pur di salire a bordo e mettersi ai comandi di quella meravigliosa macchina che è l’aeroplano. Tutti quanti hanno in comune il senso della disciplina: la prima cosa che insegnano gli istruttori. E tutti hanno sogni nel cassetto: chi intraprende una carriera sogna di indossare presto le spalline di comandante su un aereo di linea, e chi sogna di diventare pilota collaudatore o astronauta su un laboratorio spaziale. E tutto è possibile perchè l’aeroclub è una fucina di piloti.

Apriti_cielo_2008

Conoscevo Paola perchè vi lavorava come stagista e quel giorno, vestita col giubbetto arancione degli addetti all’organizzazione della festa, osservava, non senza una punta d’invidia, le acrobazie di una pattuglia acrobatica, le evoluzioni degli aerei, le interviste ai piloti, la gente festante.
Attendeva l’arrivo del nuovo addestratore, quello che sostituirà l’attuale macchina della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che sarebbe arrivato ai comandi del suo idolo: il pilota collaudatore.

►◄

« Buonasera, come sta? » alzando gli occhi stentavo a riconoscere una bella ragazza dal sorriso smagliante, elegantemente vestita in abito da sera per la cena sociale dell’aeroclub. Erano già passati tre anni da quel giorno e Paola aveva ottenuto il brevetto di pilota.
« Allora qualche volta mi porterai a fare un volo con te? » – le avevo chiesto – « mi piacerebbe tanto! »

Passano sei mesi e un bel giorno, su un social-network, arriva inaspettato un invito.

« Lunedì ho prenotato l'aereo dalle 10 alle 11.30... Se non ha precedenti impegni e Le fa piacere, potremmo fare un giretto sui laghi...»
« senti Paola, innanzitutto potresti smettere di darmi del lei, poi... sai già su quale aereo voleremo?»
« Se non cambiano, I-ISEB... almeno è quello che mi hanno detto stamattina...»

e così, lunedì 7 maggio, notificato il volo e controllato meticolosamente l’aereo, ho volato con Paola, a cui spetta di diritto l’appellativo di Comandante.

Un volo impeccabile dal decollo all’atterraggio, degno di chi si appresta a diventare pilota di linea dopo che avrà ottenuto la laurea in ingegneria aerospaziale.

In bocca al lupo, Paola. 
E se avrò ancora il piacere di volare con te,
ti prometto che non dimenticherò la pellicola della cinepresa.

 


sabato 31 marzo 2012

era stato il sogno di una notte di inizio estate…

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Ero da poco diventato ragazzo-nonno e avevo fatto un sogno.
poi…



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Peugeot_403-cabrio
e adesso dove la trovo una Peugeot 403 cabrio
Targata 044 APD
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venerdì 17 febbraio 2012

Risate internazionali

In Messico, nella messaggeria, si ride così: jajajajajajajajaja…
In Italia,  nella messaggeria, si ride così:
ahahahahahahahahah
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Querida Claudia, no sé cómo traducir al español la palabra […..], pero sé que es un hecho que debido a mi mensaje, que aprendió el significado. Bueno, sé que esta palabra se utiliza cada vez que hay una oposición, y en estos días he tenido muchas oportunidades para decirlo.
Y ahora te voy a decir a los otros
!
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(in risposta a Claudia che, via Messenger, mi comunica di non aver capito bene perchè si esclami CAZZO !!!!)
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►◄

Non voglio assumermi la responsabilità di far ridere il mondo intero su come vanno le cose e quindi non scriverò più l’esclamazione “CAZZO!” ma lascerò solo dei puntini […..] cosicché ognuno sarà libero di scrivere quello che vuole.
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Non è un caso che su Facebook abbia linkato un post che risale
suppergiù ad un anno fa
perchè, essendo prossima la scadenza della patente di guida, al principio di Febbraio mi sono collegato su Internet per prenotare la visita medica alla ASL competente.
Quanto è bello il progresso: con pochi click risolvi tutto! Ma siccome sono avari di informazioni, per non sbagliare chiamo il numero verde 800 185 616 e una voce meccanica mi da le istruzioni necessarie. Solo che, […..] devo chiamare tre volte perchè parla troppo veloce e non riesco a trascrivere i numeri dettati (provare per credere).
Finalmente riesco a mettermi in contatto con un “umano”: una gentil signora dal timbro di voce squillante e assai gradevole.

« […..] » le dico « non poteva dettare lei il messaggio? »

- Ahahahaha… – risponde – lo dica lei alla mia capoufficio; prima c’era la mia voce, ma hanno pensato bene di toglierla –.
Scarico la modulistica, la compilo e la invio all’Ufficio Prenotazioni che mi risponde:
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Gentile utente, (si vede subito che hanno convenienza a dire che sono gentile)
Gentile utente, invio in allegato la prenotazione della visita. Per ottenere il permesso di guida provvisorio rivolgersi alla MOTORIZZAZIONE DI VIA Cilea,  119  dalle ore 9,00 alle 12,00  Porti la prenotazione e la patente.
Per la prossima volta , inviare la richiesta 2 mesi prima
della scadenza.
CORDIALI SALUTI  UFFICIO PATENTI.

Scarico altra modulistica allegata (modulistica vecchia che se ci scrivi sopra va tutta insieme) e mi accorgo che mi hanno prenotato la visita per il 21/03/2012 (ossia un mese dopo la scadenza) alle ore 14,59 (si, avete letto bene: 14,59) Cliccare per credere.
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Compero la marca da bollo da € 14,62, faccio due ore di coda in posta per eseguire due versamenti (due perchè non possono farne eseguire uno solo e poi dividerselo tra loro, o meglio ancora, permettere di eseguire un bonifico via Internet) e fiducioso mi reco a Milano per ottenere il permesso di guida provvisorio.

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In una vasta sala della Palazzina Mobility (Mobility, con la Y perchè fa più figo) si affacciano una ventina di sportelli. Il primo è quello delle Informazioni, e dopo una lunga coda vengo a sapere che devo rivolgermi allo sportello 6 o 7, cosa che faccio immediatamente per limitare la lunghezza della coda esistente.
Arrivato il mio turno, l’impiegata mi consegna un modulo da firmare e mi chiede la copia
della prenotazione.
Le mostro la mail che dice di portare la prenotazione e la patente, non la copia.
- No, ci vuole la copia, io non posso farci niente – risponde.

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Fortunatamente, all’interno della vastissima sede della MOTORIZZAZIONE c’è un piccolo Bar_Tabacchi con la possibilità di fare fotocopie.
All’interno, affollatissimo, non ci sono consumatori; ci sono solamente persone in fila davanti ad una fotocopiatrice che sforna copie a getto continuo.
.Ritorno al mio sportello 7 e consegno la fotocopia.
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- Mi dia la marca da bollo da € 14,62 -
« Ma quale marca da bollo, qui c’è scritto che devo portare la patente e la prenotazione »
- Lo so, ma io non posso farci niente; casomai può andare ancora dal tabaccaio e comperarla. Anzi, se si sbriga può farcela prima di mezzogiorno -

Bestemmiando, tolgo dal portafoglio la marca da bollo da € 14,62 gelosamente custodita in una bustina di cellophane che avevo comperato per il rinnovo della patente e la consegno insieme alla patente.
- No, deve darmi la fotocopia della patente, recto e verso -
« Scusi, ma non poteva dirmelo prima?
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Eh, si… bisogna dire che il progresso è una gran bella cosa. Pensate all’età della pietra, quando le lettere erano incise a geroglifici e l’affrancatura necessitava di un francobollo di almeno mezza tonnellata.
Oggi invece assisto affascinato all’operazione di incollaggio della marca da bollo e alla sua vidimazione. Sbang! Un colpo secco col timbro e tutto è fatto! Non solo, ma da recenti studi, è presumibile che fra 75
anni si possa semplicemente pagare € 14,62 senza comperare una marca da bollo. E’ noto infatti che da vari decenni, le aziende che hanno molta corrispondenza da spedire, affrancano le lettere con una macchinetta che stampa l’importo del francobollo, pagando poi cumulativamente.

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- Venga fra quattro giorni lavorativi a ritirare il permesso di guida provvisorio - .
« No, mi scusi, ma mi faccia capire! I documenti, le fotocopie, le marche da bollo ci sono tutte, e non devo fare altro. E’ solo una questione di passacarte: perchè fra quattro giorni lavorativi? »
- Perchè questi sono i tempi di lavorazione della pratica -

« Si ma io devo perdere ancora tempo a fare code »
- Ha ragione, ma io non posso farci niente! -
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[…..!!]
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Ma io sono fiducioso perchè Monti ha detto che:

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informatica_secondo_Monti
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Querida Claudia, ¿entiendes por qué se dice […..] en Italia?
Y en México, como usted dice?
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arrivederci a Mercoledì, 21 Marzo 2010 giorno della visita per il rinnovo della patente.
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Si perchè dovrei portare un certificato medico emesso da un ente pubblico, oppure privato ma convenzionato, attestante il buon funzionamento del pace-maker e con allegato ECG.
Io ho un certificato: è quello che mi ha rilasciato l’Istituto di Medicina Legale dell’Aeronautica Militare per poter volare, ma non mi hanno dato i 25 metri di Elettrocardiogramma.
Ma perbacco… ha un mucchio di timbri e poi è firmato da un Colonnello. Dovrebbe bastare, altrimenti, se fanno storie, dovrei portare anche una tanica di benzina.



 

martedì 31 gennaio 2012

Come ce la davano a bere (e 20)


 Quanti avvenimenti sono trascorsi da quel fatidico giorno
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Ma oggi avete il privilegio di partecipare ad un avvenimento unico al mondo.
Su una popolazione mondiale di sette miliardi non esiste uno come me che compia 72 anni. Non esiste uno che abbia le mie stesse impronte digitali, lo stesso DNA, gli stessi amici su Facebook. Non esiste uno come me che con un aeroplano abbia inventato la stadera. Che abbia come nik Albatrho.s e che abbia un blog; che abbia inventato la Macchina Tagliabrodo© e il Ventilatore per raffreddare il computer, il Tubo Venturi, il Carburatore, l’Ala (tutte voci riconducibili a famosi tutorial).
Non uno che abbia spaziato nell’arte con un’opera ormai famosa: il Buco Rivestito d’Acciaio.
E chi può vantarsi di aver rotto gli zebedei a Redazione_blog per imparare, durante lunghe  ed estenuanti lezioni, l’HTML, e  con le tabelle fare post speciali? E chi di aver conosciuto Tantiriccirossi che ha influenzato anche i doodle di Google?
Ma soprattutto… chi al mondo ha potuto assistere al trionfo de iL Camagna, oggi assurto agli onori della net-parade con oltre 240Kpt? Nessuno!
Trovatene uno… uno solo uguale, ed io mi strapperò un capello per essere ancora l’unico al mondo.
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E’ per questo che oggi siete invitati a brindare.
Gazzosa per tutti… olé!
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pallinaCome ce la davano a bere…
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        La gazzosa con la pallina.

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Questa bottiglia era riempita con una particolare macchina e veniva posta con l’apertura rivolta verso il basso. Il prodotto si iniettava a pressione e una volta piena, la pallina di vetro in essa contenuta, per effetto della gravità, cadeva verso il basso finendo a contatto con la guarnizione collocata nella bocca della bottiglia.
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Rimettendo la bottiglia in posizione normale, la pallina rimaneva schiacciata verso l’alto dalla stessa pressione del gas contenuto nella gassosa. Sarebbe quindi bastata una leggera pressione su di essa con un apposito legnetto, che i fornitori distribuivano così come oggi si distribuiscono i cavatappi, o con le stesse dita, come molti usavano fare, per aprire la bottiglia.
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E’ ovvio che tutta la polvere accumulatasi sulla parte esterna della pallina cadeva con essa nella gassosa, un po’ come capita oggi con le attuali lattine per bibite. Fu quindi per motivi di igiene che venne sostituita con la più moderna bottiglia a tappo automatico.
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E’ comunque da sottolineare l’ingegno con cui era stato progettato questo contenitore: si possono notare nella foto le due rientranze ricavate nel collo della bottiglia che servivano a bloccare la pallina nel caso in cui il prodotto veniva consumato senza l’ausilio di un bicchiere, evitando che la stessa andasse ad ostruire la fuoriuscita del liquido contenuto; inoltre la bottiglia era schiacciata al centro, evitando in tal modo alla pallina bruschi movimenti.
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Nella foto l’introvabile bottiglia con la pallina, prodotta in questo caso dalla Vetreria Operaia Federale di Livorno.
Per gentile concessione di milenalibera su http://milocca.wordpress.com/
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Poi andiamo tutti al Circo: pago io perchè...
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Coraggio signori… più gente entra più bestie si vedono!

 

… e a tutti, un arrivederci fra un anno esatto!

domenica 27 giugno 2010

Sogno di una notte di inizio estate.

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Ero da poco diventato ragazzo-nonno…
 
poi, improvvisamente, mi accorgo che le scuole sono finite.
Senza saperlo, mi ritrovo col mio nipotino,  presso una concessionaria di automobili.

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Andare a spasso con lui alla guida!
... che figata, vero?
«Ma...» - dice, «come prima automobile preferirei una macchina non troppo bella perchè devo prima imparare a guidare bene... una macchina tipo quella del Tenente Colombo, così se la sfriso...»
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Non c'è dubbio: il ragazzo ha le idee chiare...
Tutto suo nonno!

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Può un nonno dire di no ad un nipotino?
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Non resta che mettersi alla ricerca di una Peugeot 403-cabrio del 
1959.
:
Targata 044
APD
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sabato 27 febbraio 2010

Le occasioni per esclamare CAZZO!!!!!!!!!

Devo convincere Penna_e_Calamaio a rinominare una delle sue applicazioni della toolbar:
il Blocco Note!
Rinominarlo "Scadenzario" perchè il Blocco Note, così come lo intendo io, è un programma che tutti hanno sul computer.
« Ma Albatrho.s, perchè Scadenzario? »
- Perchè si! Perchè le cose da fare hanno una scadenza, e se ci fosse anche un segnale acustico al loro approssimarsi sarebbe ancora meglio, no? -
« Ma perchè, cosa ti è successo? »
- Ora te lo racconto. -
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Avevo uno scadenzario che si apriva automaticamente all'accensione del computer. Ma poi, uno stramaledetto programma antivirus che doveva fare una rapida scansione mi mandava in palla il PC e dovevo ricorrere alla Task Manager per farlo funzionare di nuovo. E così avevo eliminato l'esecuzione automatica.Ma un bel giorno...
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Ma un bel giorno  di settimana scorsa (era di mercoledì) apro lo scadenzario ed esclamo: «Cazzo, è scaduta la patente»
Telefono al locale Automobil Club e chiedo informazioni: Giovedì dalle 17:30 alle 18:00 si può fare la visita medica per il rinnovo. Fanno 80 Euro.
« Cazzo, si fanno pagar bene pero!»
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Puntualissimo, alle 17:30 mi presento all'ufficio. Prima di me, una trentina di persone sono in attesa del medico che, dopo una ventina di minuti, arriva.
« Ma cazzo - mi dico - come fa a visitarci tutti in dieci minuti?!»
Quando arriva il mio turno mi porge un foglio da firmare in sua presenza sul quale devo dichiarare che non soffro di determinate patologie.
« Guardi, a parte le emorroidi, qualche fastidio alla prostata, un piccolo pacemaker cardiaco, e la dentiera che non riesco a tener ferma, per il resto sono sano come un pesce.»
« Eh no, non posso rinnovarle la patente »
« Perchè?....Per la dentiera che non sta ferma? »
« No  » - mi risponde - «Per il pacemaker. Sono costretto ad inviarla davanti alla Commissione Medica. Ma non si preoccupi, avrà la stessa patente, solo che dovrà rinnovarla ogni due anni. »
Ma cazzo... vado ogni anno a far la visita medica per volare e non fanno un plissé... e quello mi toglie la patente dell'auto?!

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Uscendo un po' abbacchiato dall'ufficio penso che in fondo ha ragione.
Cazzo...è più pericoloso guidare un'auto che non pilotare un aereo! Volando non si incontrano semafori, nessuno ti dice parolacce e soprattutto non ci sono divieti di sosta. Basta avere due ali e qualche volta anche un motore.
E cosi  il giorno dopo, venerdì, mi metto al computer per cercare il sito della Commissione e fissare un appuntamento. Sono le 11:55... quasi mezzogiorno. Qualcosa non mi è chiaro e telefono. Una voce che non smette di parlare mi comunica che_non_si_può_fare_una_prenotazione_via_Internet_devo_recarmi_alla_ sede_specifica_della_ASL che_ha sede_in_centro_di Milano il_lunedì_seguente_molto presto_per_essere tra_i_primi l'orario_per_gli_appuntamenti_è_trale_nove_del_mattino_fino_al_mezzogiorno.


Senza darmi il tempo di replicare, tronca la conversazione.

« Ma cazzo...cosa lo scrivete a fare se poi non si può?! »
E mi scappa da ridere se penso che dovrà guidare mia moglie perchè sono senza patente.
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Devo riconoscere che mia moglie ha guidato benissimo fino alla stazione della metropolitana che ci avrebbe portato in centro,
anche se io, seduto al fianco, ho dovuto frenare spesso. Ma alle 08:30 ero davanti all'ufficio centrale della ASL e, alle 09:10, una gentilissima impiegata mi spiegava che si, le prenotazioni si possono fare anche via Internet.
« Ma cazzo... la sua collega ha detto il contrario...ma quella è scema?! »
« Non posso farci niente.» Mi risponde porgendomi la lista dei documenti clinici da presentare alla Commissione Medica
competente, che ha sede proprio a due passi dalla stazione della metropolitana da cui siamo partiti.
E mi fissa l'appuntamento: ore 15:04 di venerdì 26 febbraio. Praticamente oggi.
Che bella cosa Internet: quattro colpetti sulla tastiera e il PC ti scodella subito l'appuntamento.
Però, cazzo, dovrò essere puntualissimo perchè se arrivo alle 15:05 c'è il rischio che non mi visitino!
Tutto questo lunedì scorso.
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.I giorni seguenti li impiego per fare due versamenti su due diversi conti correnti postali: uno per la ASL e uno per il Ministero dei Trasporti. Più Marca da Bollo di euro 14,62 da allegare ai documenti.

Ma è proprio vero che c'è gente che non capisce un cazzo. Se anche chiedevi una Marca da Bollo di 14,65 mica facevo una tragedia. Neppure al supermarket vogliono i centesimi e tu mi fai tribolare per cercarne due che non si trovano più in giro.

Beh, poi ho dovuto fare un Elettrocardiogramma con visita specialistica e documento attestante il buon funzionamento del pacemaker: documento che deve essere  emesso da Ente Sanitario Pubblico, ma anche privato se convenzionato con le ASL.
Ma per quello non ho avuto problemi. E' bastato telefonare all'ospedale in cui mi avevano fatto l'impianto, spiegare all'addetta il mio problema e sentirmi rispondere:
« Mercoledì 24 alle 11:45, venga con l'impegnativa del suo medico curante e col tesserino sanitario. Le va bene?»
Cazzo se mi andava bene!...Mi andava proprio di culo!
E fu così che, sedendo al fianco del mio Autista Semplice con le iniziali maiuscole perchè non avevo la patente, raggiunsi l'ospedale privato ma convenzionato. Senza spendere una lira.
Mercoledì scorso, il Lago di Como era uno splendore sotto il sole di mezzogiorno mentre prendevo un aperitivo in un bar del lungolago
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E viene il fatidico venerdì 26 febbraio ore 15:04 - l'orario al quale avrò l'onore di presentarmi davanti ad una Commissione Medica.
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Tutti quelli che mi precedono hanno in mano il foglio dell'appuntamento: chi alle 15:02, ma anche chi alle 15:06.
Arriva il mio turno.
Con professionalità, l'addetta allo sportello incolla la Marca da Bollo di 14,62 su un foglio azzurro, allega le ricevute dei
pagamenti, mi ritira la patente scaduta e mi restituisce gli originali dei documenti clinici
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Mi trattengo dal dire « Ma cazzo, li volevi in originale e in copia!» ma poi protesto.
« Scusi neh...ma se l'appuntamento era alle 15:04 perchè c'è tutta questa fila prima di me?»
« Non dipende da noi, io non posso farci niente, sono quelli della ASL centrale che danno gli appuntamenti così alla cazzo di cane... ma le pare che
in pochi minuti si possano fare tante visite? »
« No, non mi pare, ma cazzo, perchè devo andarci di mezzo io che oltre al disagio devo perdere anche ore di lavoro. Mettetevi
d'accordo e cercate di coordinare il lavoro, no? »
« Lo faccia presente lei la prossima volta » mi risponde.
... mmmmmh la prossima volta faccio un macello, cazzo!
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Finalmente è il mio turno.
Una saletta, tre medici, si accomodi...
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Seduto davanti ad un tabellone con lettere cubitali via via sempre più piccole, un medico mi appiccica un post-il sulla lente degli
occhiali.
« Elle ti, erre, u, gi» attacca un altro post-it sull'altra lente e stacca il primo « gi, esse, a...
ehm... non vedo bene»« Come non vede bene!» « Non vedo bene perchè il post-it l'ha messo solo per metà e mi causa riflessi. »
« Allora devo chiuderle un occhio!» « Ma no, lasci perdere, mi arrangio da solo con la mano» e mi tocca anche abbozzare un
sorriso, cazzo!
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Viene la volta del secondo medico.
« Questa carta doveva compilarla lei e consegnarmela firmata... soffre di diabete?»
... avrei aggiunto che avevo due palle così, ma mi sono trattenuto e gli ho risposto: « No, non ho il diabete, ma su quella carta
c'è scritto che devo compilarla e firmarla davanti al medico.»
« Eh, ma se sta a guardare queste cose!...Doveva compilarla prima! »
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Con molta professionalità, senza l'aiuto di nessuno, il medico, di suo pugno, scrive una diecina di crocette sulle caselle che
ripetono un NO alle mie eventuali patologie.
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E mentre il terzo medico mi consegna il foglio azzurro con la Marca da Bollo da 14,62 euro dopo averla vidimata col timbro a
secco, pronuncia la frase:
"Ecco la sua patente, ora può guidare la macchina, arrivederci fra due anni"
io sento impellente il bisogno di gridare a squarciagola:

Cazzooooooooo....ce l'ho fatta!
le braccia protese in alto, a guisa di una
 
V
stringenti un foglietto azzurro.
.
.
seguono i commenti di allora, perciò >>>>>>>>>>>