con traduttore made blog P.C.

Miei cari amici vicini e lontani buongiorno, ovunque voi siate!

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mercoledì 12 dicembre 2012

Un rinoceronte per amico

La storia è di quelle che lasciano a bocca aperta.

Jimmy and brothers

Per sua fortuna, un cucciolo di rinoceronte viene ritrovato accanto alla madre, abbattuta dai bracconieri nello Zimbabwe, da David Hulme, un fotografo naturalista.

Portato nella fattoria di Anne e Roger Whittal, proprietari di una riserva privata dedicata al recupero di animali selvaggi feriti, venne curato, coccolato e alla fine rimesso gradatamente nel suo habitat naturale. Ma il suo primo “imprinting” fu la presenza degli umani, ed in particolare di Anne.
Ecco così che Jimmy, ormai divenuto adulto, sente ogni tanto il richiamo ineluttabile di quella casa in cui è cresciuto e va a trovare i suoi fratelli umani, bussando alla finestra della cucina per richiamare l’attenzione di Anne.

Questa notizia, e la foto, ha trovato posto sulla prima pagina del Corriere della Sera, tra il grigiore di notizie ormai divenute abituali.
E l’articolista così conclude il racconto:

“Anche se ha il sapore di una favola, è una storia vera. E’ la straordinaria forza dell’imprinting che fa scaturire amore, allegria, attaccamento e nostalgia. L’unica cosa che non sapremo mai è cosa precisamente significhino quando parliamo d’un rinoceronte. Perchè queste parole le abbiamo create solo pensando, e riferendoci, a sentimenti umani”

►◄

Che dire?
Anche a me piacerebbe avere un rinoceronte per amico che si accucci ai piedi del letto nelle fredde notti invernali ma ahimè, l’ascensore non ha la portata di due tonnellate. E poi, diciamoci la verità, se esco per una passeggiata con un rinoceronte al guinzaglio non basterebbe portare una paletta! Occorrerebbe una benna… e un autocarro.

 

altre foto? Ve le cerco io!  Ma le potrete trovare ovunque…

 


venerdì 2 novembre 2012

La lucetta spenta




Cosa sia una valvola termoionica oggi è facile saperlo sfogliando le pagine del web, ma allora esisteva  tutta una letteratura specializzata che ne spiegava il funzionamento, le caratteristiche e le applicazione per le quali ogni valvola era adatta. La sua invenzione ha segnato un grande evento della storia e il primo a comprenderne l’importanza fu Guglielmo Marconi. Il primo calcolatore interamente elettronico, funzionava per merito di 17.468 valvole termoioniche.
Se la forma,  il colore,  la sensazione  tattile di  un oggetto   riporta a luoghi, a persone, a vicende della vita e se questi ricordi sono importanti, anche quell'oggetto diventa importante. Sul mio tavolo di lavoro, fa bella mostra di sè una valvola termoionica che si accende, emettendo una flebile luce ogni volta che accendo il computer.
 la_lucetta_spenta

E
rano nati sullo stesso ballatoio e a pochi giorni di distanza, ma insieme avevano frequentato l’asilo, le scuole elementari e si erano separati solo durante le scuole medie per poi ritrovarsi adolescenti e con una passione in comune: l’elettricità.
Ma se l’uno era affascinato dagli impianti e dalle centrali elettriche, dai motori, dai trasformatori, l’altro era affascinato dalla radiotecnica e già a quattordici anni era stato capace di costruire, in un scatola di plexiglass,  una radio portatile con l’antenna estraibile, e l’occhio magico per la sintonia fine: interamente funzionante con valvole termoioniche. E così come oggi costruiscono orologi col fondo trasparente per il piacere di vedere il meccanismo, anche quella radio aveva il suo fascino non tanto per la qualità della ricezione, quanto per le lucette che si vedevano solo al buio; il cuore pulsante di quella radio.


Un’altra cosa li accomunava: la passione per gli aeroplani. Ma lui aveva fatto ancora di più: si era arruolato nell’aeronautica. E quando tornava in licenza, vestendo una rutilante divisa d’aviere, gli mostrava con orgoglio il distintivo di specialista in radiotrasmissioni.
Smessa la divisa, si era sposato. Tre bellissime figlie, bionde come la mamma, e una passione in comune: la radio. Aveva ottenuto il permesso di costruire un’antenna sul tetto della casa che avrebbe potuto fare invidia a qualche emittente radiofonica odierna, tanto era alta. Nell’abbaino la plancia di comando. Semicircolare e con tanti bottoni e strumenti con lancette oscillanti, lo mettevano in comunicazione col mondo intero. Non vi era incomprensione di idiomi perché comunicava con le voci del codice Q, e in casa sua, quale antesignano delle attuali chat, il “baracchino”  del CB era sempre acceso e sempre gracchiante.



Non lo so se tutto questo sia stato la scintilla che lo avrebbe portato, in seguito, a girare per ben due volte il mondo intero.
Con disarmante naturalezza, mi raccontava come aveva trasformato un camioncino in camper e con quel mezzo era arrivato fino a Capo Nord: lui, sua moglie e le sue tre figlie.
Un solo desiderio gli era rimasto. Vedere la nascita di una nipotina e fare ancora un viaggio.
E il suo desiderio l’ha raggiunto perché di nipotine ne ha visto nascere due. Ma il suo viaggio è senza ritorno.

Oggi quella lucetta, è spenta.

(ricordo di un amico)

.

sabato 27 ottobre 2012

ma va laaaaaa… è solo un cane!

 
 

“Quando sarò grande ti porterò con me, lontano lontano, in un mondo colorato come so fare io, dove ci sarà un posto per te e là ti racconterò i mei sogni, quelli di ieri, quelli di oggi... quelli di domani.
Quando sarò grande ti racconterò che con te non ho paure, che tu sei importante, che senza te le ore sono lunghe e vuote; ed io ti cerco, ti cerco ovunque.
Quando sarò grande e tu diventerai piccolo, sarò io a curarti, io a farti dormire sulle mie gambe, io ad... annusarti, come tu fai con me e nel frattempo non muoverti, restami vicino e aspetta che io finisca di raccogliere i miei sogni da bambino, per poterli raccontare a te...
quando sarò diventato grande!”

cuccioli

 
D
i volta in volta, le persone mi dicono, “ma va, è solo un cane” o, “sono un sacco di soldi solo per un cane”. Loro non capiscono le distanze percorse, il tempo speso, le spese necessarie “solo per un cane”. Alcuni dei miei momenti più orgogliosi sono avvenuti con “solamente un cane”. Ho passato molte ore con “solo un cane” come mia unica compagnia, ma non mi sono mai sentito trascurato. Alcuni... dei miei momenti più tristi sono stati sorretti da “solamente un cane”, e in quei giorni di buio, il dolce tocco di “solamente un cane” mi ha dato conforto e ragione per superare la giornata.

Se anche tu pensi che sia “solo un cane”, allora probabilmente capirai frasi come “solo un amico”, “solo un alba o un tramonto”, o “solo una promessa”.
Solo un cane porta nella mia vita la vera essenza d'amicizia, fiducia, e gioia pura e sfrenata. Solo un cane tira fuori la compassione e la pazienza che mi rende una persona migliore. A causa di "solo un cane" mi rialzerò presto, farò lunghe passeggiate e guarderò al futuro con desiderio. Quindi per me e per la gente come me, “non è solo un cane”, ma l'espressione di tutte le speranze ed i sogni del futuro, gli adorabili ricordi del passato, e la pura gioia del momento.
 
Solamente un cane porta alla luce ciò che c'è di buono in me e devia i miei pensieri lontano da me e dalle preoccupazioni della giornata.
 
Spero che un giorno loro potranno capire che non è “solo un cane” ma la cosa che mi dà umanità e mi mantiene “solo un uomo”.

La prossima volta che sentirai la frase “solamente un cane”, sorridi, perché 
solamente loro” non capiscono.
 


- Autore Sconosciuto -

 


giovedì 14 giugno 2012

In volo col comandante Paola

Tutto era cominciato con la manifestazione “Apriti cielo” all’aeroclub, un giorno di giugno del 2008, in occasione del 60esimo anniversario.

Quello della “Gente dell’Aria” è un mondo a sé stante fatto da giovani e meno giovani accomunati da una sola passione: il volo. Vi sono ragazzi che intraprendono una carriera, ma vi sono anche ragazzi che rinunciano a tutto pur di salire a bordo e mettersi ai comandi di quella meravigliosa macchina che è l’aeroplano. Tutti quanti hanno in comune il senso della disciplina: la prima cosa che insegnano gli istruttori. E tutti hanno sogni nel cassetto: chi intraprende una carriera sogna di indossare presto le spalline di comandante su un aereo di linea, e chi sogna di diventare pilota collaudatore o astronauta su un laboratorio spaziale. E tutto è possibile perchè l’aeroclub è una fucina di piloti.

Apriti_cielo_2008

Conoscevo Paola perchè vi lavorava come stagista e quel giorno, vestita col giubbetto arancione degli addetti all’organizzazione della festa, osservava, non senza una punta d’invidia, le acrobazie di una pattuglia acrobatica, le evoluzioni degli aerei, le interviste ai piloti, la gente festante.
Attendeva l’arrivo del nuovo addestratore, quello che sostituirà l’attuale macchina della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che sarebbe arrivato ai comandi del suo idolo: il pilota collaudatore.

►◄

« Buonasera, come sta? » alzando gli occhi stentavo a riconoscere una bella ragazza dal sorriso smagliante, elegantemente vestita in abito da sera per la cena sociale dell’aeroclub. Erano già passati tre anni da quel giorno e Paola aveva ottenuto il brevetto di pilota.
« Allora qualche volta mi porterai a fare un volo con te? » – le avevo chiesto – « mi piacerebbe tanto! »

Passano sei mesi e un bel giorno, su un social-network, arriva inaspettato un invito.

« Lunedì ho prenotato l'aereo dalle 10 alle 11.30... Se non ha precedenti impegni e Le fa piacere, potremmo fare un giretto sui laghi...»
« senti Paola, innanzitutto potresti smettere di darmi del lei, poi... sai già su quale aereo voleremo?»
« Se non cambiano, I-ISEB... almeno è quello che mi hanno detto stamattina...»

e così, lunedì 7 maggio, notificato il volo e controllato meticolosamente l’aereo, ho volato con Paola, a cui spetta di diritto l’appellativo di Comandante.

Un volo impeccabile dal decollo all’atterraggio, degno di chi si appresta a diventare pilota di linea dopo che avrà ottenuto la laurea in ingegneria aerospaziale.

In bocca al lupo, Paola. 
E se avrò ancora il piacere di volare con te,
ti prometto che non dimenticherò la pellicola della cinepresa.

 


lunedì 21 maggio 2012

Toccata e fuga

 

Eravamo a spasso per l’Italia: Tullio, Ferruccio, io, e Giorgio con la sua “Appia antica”. Neppure ottant'anni in quattro, ma armati di tenda, fornello, e batteria essenziale da cucina.

Avevamo fatto tappa al Convento di La Verna che ci aveva ospitato per una notte e l’occasione era stata propizia per visitare il Santuario e il suo famoso organo di ben seimila canne.  Un frate aveva eseguito per noi un celebre pezzo di Bach.

Sedersi alla consolle di un organo, è come sedersi ai comandi di un Airbus A380.
Si prova la stessa emozione.

►◄

Trent’anni fa, di passaggio a Orvieto, nello splendido Duomo opera del Maitani, davanti all’altare, una giovane sposa, imbarazzatissima, attendeva l’arrivo di colui che sarebbe diventato suo marito.
Ma questi tardava a venire, e fra gli invitati serpeggiava un po’ di nervosismo.

Osservavo affascinato l’organista che alla consolle dell’organo provava alcuni pezzi in sordina. Gli avevo chiesto di eseguire lo stesso brano di allora.
.

   

.
La celebre…

Toccata e fuga in RE minore

.
« Non mi sembra il caso in questo momento »
– aveva risposto con un sorriso -

 


lunedì 23 aprile 2012

Portentoso questo Blogspot!

 

eh si!
Ho scritto, nella finestra di riCerca nel blog, la parola
Volare e sono apparsi un sacco di collegamenti. Ne ho scelto uno.
Sorriso


UN PENSIERO PER TE

Post n°163 pubblicato il 22 Settembre 2010 da monchery10
Tag: FlaviaFlavia1, monchery10, un pensiero, x te

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Commenti al Post:

UN PENSIERO PER TE

monchery10   monchery10 il 22/09/10 alle 07:42 via WEB
Perdona la mia assenza volevo solo farti capire che.....TI PENSOOOOOOOOOOOO
(Rispondi)

flaviaflavia1   flaviaflavia1 il 22/09/10 alle 19:39 via WEB
MARAAA ma non ti sei accorta che anch'io sono stata via.. impegni di lavoro e altro.. oggi l'ho aperto dopo un po' di giorni che mancavo.. e devo dirti
G R A Z I E

(Rispondi)

maria241068   maria241068 il 22/09/10 alle 21:41 via WEB
Flaviè sono passata per dirti che ti penso ma che da domani in poi anche io non potrò stare molto al pc.. pazienza..:(((( ti lascio un abbraccio forte...fino alla prossima ok?
(Rispondi)

albatrho.s   albatrho.s il 22/09/10 alle 23:04 via WEB

Maria sono passata per dirti che ti penso ma che non posso stare molto al pc.. pazienza..:((((

(Rispondi)

albatrho.s   albatrho.s il 22/09/10 alle 23:05 via WEB

azz... ho copiato un commento di FlaviaFlavia e ho dimenticato di cambiare il nome e il genere!
(Rispondi)

albatrho.s  albatrho.s il 25/09/10 alle 14:00 via WEB

Monchery, posso perdonarti anch'io, ma non devi prendertela sempre e solo con me.
La colpa è sempre di FlaviaFlavia e te lo dimostro:
FlaviaFlavia per prima ha messo in giro la voce per cui passa per dire che ti pensa ma che non può stare molto al pc.. pazienza..:((((


infatti va da Maria241068 e scrive:

flaviaflavia1 il 22/09/10 alle 19:31 via WEB
maria sono passata per dirti che ti penso ma che non posso stare molto al pc.. pazienza..:((((

Maria241068 copia il commento, va da FlaviaFlavia e scrive:

maria241068 il 22/09/10 alle 21:41 via WEB
Flaviè sono passata per dirti che ti penso ma che da domani in poi anche io non potrò stare molto al pc.. pazienza..:(((( ti lascio un abbraccio forte...fino alla prossima ok?

un minuto dopo, va da Monchery e scrive:

maria241068 il 22/09/10 alle 21:42 via WEB
Mara sono passata per dirti che ti penso ma che da domani in poi non potrò stare molto al pc.. pazienza..:(((( ti lascio un abbraccio forte...fino alla prossima ok?

A questo punto, colto da furore affettivo, copio anch'io il commento.
Vado da FlaviaFlavia e incollo il commento:

albatrho.s il 22/09/10 alle 23:04 via WEB
maria sono passata per dirti che ti penso ma che non posso stare molto al pc.. pazienza..:((((

Ma dimentico di cambiare nome e genere.
Non sapendo come rimediare, ritorno da Monchery e scrivo:

albatrho.s il 22/09/10 alle 23:16 via WEB
Maria, anche tu sei passata per dirle che la pensi ma che da domani in poi non potrai stare al pc pazienza?
Beh... ero passato anch'io per dirle che la penso ma che da domani in poi non potrò stare molto al pc.. pazienza..:(((( e che le lascio un abbraccio forte...fino alla prossima... Ok?

Ciao Mara, sono passato per dirti quanto sopra.

Vedi che all'origine di tutto c'è sempre FlaviaFlavia?
(Rispondi)

monchery02   monchery02 il 28/09/10 alle 18:40 via WEB
GRAZIE PER LA PRECISIONE NELLA SPIEGAZIONE SIG. THEO è STATA RECEPITA.....ADESSO MI RIMANE UN GROOOSSSOOO PROBLEMA DA RISOLVERE, QUANDO RIACQUISTERO' IL POSSESSO DELLE MIE FACOLTA' MENTALI - PSICHICHE - FISICHE - DIGITALI - VIRTUALI -ED ESOTERICHE TORNERO' A SORRIDERE COL SOLE IN FRONTE COME SEMPRE. PER ADESSO LA SALUTO CON UN KISS E MANDO A FLAVIA UN BACIONE - ONE ONE.......CIAO AMICHISSIMI
(Rispondi)

albatrho.s   albatrho.s il 29/09/10 alle 01:05 via WEB

Dovere mio Monchery.
Una spiegazione era necessaria seppur laboriosa.
Ma FlaviaFlavia non c'è?
Mi sa tanto che quella prende delle scuse per non fare niente.
Vero FlaviaFlavia?
(Rispondi)

monchery10    monchery10 il 30/09/10 alle 16:31 via WEB
CIAO FLAVIA SONO TORNATA....
(Rispondi)

maria241068   maria241068 il 30/09/10 alle 21:57 via WEB
madùùùùùùùù e chi deve commentare adesso tutto il papiro scritto da theo? sono stanca e ho poco tempo...scusami flavia se tralascio e ti lascio solo un abbraccio di cuore...mi state mancando...tutti!
(Rispondi)

albatrho.s   albatrho.s il 30/09/10 alle 22:21 via WEB

Io no di certo perchè la colpa è di FlaviaFlavia
(Rispondi)

monchery10   monchery10 il 03/10/10 alle 11:22 via WEB

Allora facciamo così io ho aperto il post e io lo concludo dicendo:
mi manchi FlaviaFlavia
mi manchi Maria 241068
mi manca il Sig. THeO
mi manca Yasmine
mi manca il tempo x essere sempre presente
mi mancano i soldi (sia la lira che l'euro!)
mi manca l'ultima figurina x completare la mia collezione
p.s.
SCUSATE HO UN MANCAMENTO

(Rispondi)

albatrho.s    albatrho.s il 03/10/10 alle 17:35 via WEB

IO MANCO!
... ci penso!

(Rispondi)

Sorriso

Beh… che ne dite del post? 
(Rispondi)

 


.

martedì 10 gennaio 2012

Come il circo.


D
a qualche parte qualcuno ha scritto che ci sono persone che sono come il circo. Arrivano, rimangono un po', poi se ne vanno. Sono grandi amici con cui trascorrere momenti di felicità, allegria e qualche volta anche tristezza. E la cosa bella è che, comunque vada la vita, prima o poi ritornano e si sta bene insieme come lo si era stati l'ultima volta.
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Ci sono altre persone che sono come un piccolo fiore. Le conosci da poco ma scatta subito qualcosa di strano: ti prendono. Tutto potrà accadere con loro, ma tu ancora non lo sai. Solo con il tempo e con i momenti di vita che ci si scambia ti renderai conto se il fiore è abbastanza forte.
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Poi, qualcun'altro ha scritto che ci sono amici che sono come un grande albero.
Sono sempre lì; da sempre. E giorno dopo giorno, il loro tronco si fa più grande, le loro radici più profonde. E tu sai che qualsiasi cosa succeda potrai sempre trovare un po' di pace seduto alla loro ombra.

La cosa più bella di queste persone è la speranza che portano.
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Per me è un privilegio averne vicina anche una sola di queste persone: lo dico per esperienza. Lo dico perchè mi sento fortunato di averne incontrata più di una.
Ed è in giorni come questi, che vado a rifugiarmi sotto quelle grandi frasche, perchè mi fanno stare bene, perchè mi regalano attimi di serenità, perchè anche se lontani si ha comunque la sensazione di essere vicini.
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Lo percepisco...
E spero sia sempre così.
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Questo pensiero, colto girovagando sul web, non recava il nome dell'autore, ma mi era parso così bello da farlo mio. Ma non se n'abbia a male perchè la colpa è sua. Non doveva scriverlo così bello.
. .Dedicato ad un’amica che ha poca memoria.
E poi che dire? Il circo è arrivato in questi giorni ed è vicino a casa mia!





mercoledì 7 dicembre 2011

Quando sarò grande…

 
cuccioli
.
..."Quando sarò grande ti porterò con me, lontano lontano, in un mondo colorato come so fare io, dove ci sarà un posto per te e là ti racconterò i mei sogni, quelli di ieri, quelli di oggi... quelli di domani.
Quando sarò grande ti racconterò che con te non ho paure, che tu sei importante, che senza te le ore sono lunghe e vuote; ed io ti cerco, ti cerco ovunque."

..."Quando sarò grande e tu diventerai piccolo, sarò io a curarti, io a farti dormire sulle mie gambe, io ad... annusarti, come tu fai con me e nel frattempo non muoverti, restami vicino e aspetta che io finisca di raccogliere i miei sogni da bambino, per poterli raccontare a te... quando sarò diventato grande!"
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lunedì 19 luglio 2010

Ancora Google e i suoi anniversari!

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Un anno fa nasceva una grande amicizia.
Google dedica a questo avvenimento
la sua copertina, la più bella.
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http://digilander.libero.it/albatrho.s/tantiriccirossi-wikipedia.jpg

http://digilander.libero.it/albatrho.s/tantiriccirossi-wikipedia.jpg
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Giuly... non dovevi farmi arrivare al cancello di casa tua.
In questo modo non potrai più liberarti di me.
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... e mo' che ne dici? 
Per la verità, da principio, Google è stato un po' riottoso, ma quando mi metto io, non faccio per dire, arrivo a tutto.
E così ho detto una parolina all'orecchio del Cristo di Maratea...

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http://digilander.libero.it/albatrho.s/tantiriccirossi-wikipedia.jpg


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seguono i commenti di allora, perciò >>>>>>

sabato 6 febbraio 2010

Penna Bianca

 
 
albatrho
Penna bianca se ne stava seduto sulla sedia con un piede penzolante come se avesse ancora 5 anni (benché ne avesse 70) e, con i suoi occhi vispi, fissava un quadro appeso alla parete.
Mentre il suo corpo era preso dal movimento del piede, la sua mente viaggiava in una realtà tridimensionale dove abitavano i suoi amici invisibili, che lui astutamente chiamava personalità!
Erano separate, ben distinte e lui le aveva così animate che a volte faceva fatica a ritrovare il suo vero sé in cui abitava attualmente.
Con un sospiro inseguì un pensiero oscillante : “Ahaaa'...
se fossi nato femmina! Avrei guardato la vita con più disinvoltura e sarei diventato un'artista! "
Ma il pensiero prese vita animandosi e diventò una delle sue personalità più elaborate a cui aveva dato il nome di Venere.
"Guarda tesoruccio", sussurrò la sua parte femminile, non hai bisogno di diventare donna; hai già dentro quello che ti serve per diventare artista. Lo percepisco da come tocchi i tuoi libri, i tuoi oggetti, da come accarezzi i tuoi ricordi, come una mamma innamorata dei suoi figli che dopo averli cullati li saluta con il bacio della buonanotte! "
Apparve d'improvviso un fanciullo sui 15 anni (un'altra delle sue personalità a cui lui aveva dato il nome di Narciso) che lamentandosi affermò: "Sii ma che ne sarà di lui, del grande genio incompreso fra una trentina d'anni? Ci sarà qualcuno che penserà con la sua stessa passione a tener viva la fantasia e la voglia di vivere?"
"Ahahahahah" - rideva un uomo sulla quarantina (l'ultimo amico invisibile che lui chiamava decorosamente Umorismo) - "Ho capito a cosa stai pensando! Ho capito dove vuoi arrivare... Hai paura... paura di perdere la memoria, di dimenticare i tuoi ricordi... e quanti ne dovrai perdere prima che te ne renderai conto? Quali fatti scompariranno dalla tua testa per notarli? Vuoi sigillarci in questo mondo sperando di riaffiorare tra la polvere del tempo, fermando le tue emozioni tra le pagine virtuali di un diario?"
Penna bianca ebbe un attimo di esitazione poi indignato e offeso ricacciò nella sua mente tutte le sue personalità, anche se in cuor suo sapeva che tutte, a loro modo, avevano centrato la chiave della sua porta segreta.
E con uno scatto di lucidità iniziò a scrivere su un foglio bianco i suoi sentimenti... mentre un piede continuava a penzolare. 
[ pubblicato il 06 Febbraio 2010 da monchery10 ]
 
 









sabato 11 luglio 2009

La mia amica Claudia mi scrive. "Chicken a la carta"

Hola THeO,
Tienes que verlo esta muy triste pero es real.
En éste video, nos damos cuenta de la realidad que existe en el mundo.
Debemos hacer y tener conciencia de la benedición que representa tener lo necesario día a día.
Demos gracias a Dios por lo que tenemos y pidamos perdón por los excesos.
Éste es un excelente video.
Si no lo hacemos, es hora de empezar a educar a nuestros hijos con un poco de hambre y frio, aunque podamos darles todo, y educandonos a nosotros mismos.
Este documental llamado "Chicken a la Carta", fué seleccionado como el mejor entre 32,000 videos concursantes en Alemania.
Dura 6 minutos, pero bien vale la pena verlo completo.

DA CLIC EN LA SIGUIENTE LIGA:

http://www.cultureunplugged.com/play/1081/Chicken-a-la-Ca

Claudia