Mara, mi hai preso in contropiede.
Quello che hai scritto calza a pennello con quello che credo di essere: un ragazzino che agisce costretto nel corpo di un settantenne.
In ognuno di noi, che non sia un mostro, convive rispettivamente una parte femminile per l'uomo, e una parte maschile per il sesso opposto. Non lo dico io ma lo dicono gli uomini di scienza.
E qui affiora la parte narcisistica, perché se è vero che nel regno animale è il leone ad aver la criniera, il pavone ad aver la coda, o
il gallo la cresta, nel regno umano la donna è senza dubbio più bella dell'uomo, ed ha tutti gli attributi per avere successo nella vita, più di quanto possa averne un uomo.
(mi scappa da ridere se penso a tutte quelle femministe che cercano di mostrare i muscoli ma non rifiutano - quando addirittura non lo pretendono - il gesto di chi apre loro la porta o cede loro il passo).Poi c'è la maturità che, mascherata da Umorismo, rammenta al bambino settantenne che il suo tempo è prossimo a scadere.
E' la parte che mi fa più riflettere perché l'umorismo, per me, è una specie di talismano o amuleto, che dir si voglia, per scongiurare la paura: ogni genere di paura, anche della morte, e soprattutto quella di perdere l'umorismo.
E' il classico cane che si morde la coda.Però manca una personaggio che io chiamo Curiosità, ed è quella che ha fatto sì che sia stato un Artista.
Artista a modo mio, perché non saprei scrivere una poesia o commentare degnamente un post, ne dipingere un quadro, ne suonare uno strumento musicale da virtuoso.
Ma quando la mano era meno incerta ero capace di smontare un orologio per scoprire come funzionava, oppure inventare e costruire qualche macchina.
Ho ancora il ricordo di un regalo che il mio papà mi aveva fatto ad un Natale quando ancora infuriava la guerra: una pila, qualche metro di filo elettrico, nastro isolante, alcune lampadine e un campanello.
Seduto sul vasino, con la maglietta tirata all'insù, facevo i primi "impianti elettrici".... e, con uno scatto di lucidità, iniziò a scrivere su un foglio bianco i suoi sentimenti......mentre un piede continuava a penzolare!Porca miseria, Mara... ti avevo chiesto di scrivere una poesia per me....non il mio epitaffio!
scritto oggi, 09 febbraio 2014 con un salto all’indietro di quattro anni
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