con traduttore made blog P.C.

Miei cari amici vicini e lontani buongiorno, ovunque voi siate!

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venerdì 8 marzo 2013

Stealth_liner


È detto velivolo stealth (dall'inglese, "furtivo"), un aeroplano realizzato con tecnologie che lo rendono impercettibile (o meglio: scarsamente percettibile) ai radar o altri dispositivi di localizzazione (o persino alla vista).

L'invisibilità radar viene raggiunta tramite l'utilizzo di particolari geometrie al rivestimento dell'aeromobile con particolari vernici con la capacità di assorbire le onde elettromagnetiche.

L'invisibilità sonica e la minore visibilità all'infrarosso si avvale dell'utilizzo di motori con tecnologie più silenziose che producono meno calore e che refrigerano il flusso d'aria in uscita.

L'invisibilità al visibile è molto più complicata, ed è attualmente investigata in aeromobili sperimentali come il "Boeing Bird of Prey americano, di colore bianco, con proiettori di luce e telecamere che li rendono capaci di non essere rilevati anche di giorno (specialmente se in volo tra le nuvole).

La principale limitazione all'impiego di aerei stealth risiede nel costo: il Il Northrop Grumman B-2 Spirit, l'aereo dove sono meglio riunite tutte le tecnologie stealth, ha un costo unitario, al cambio attuale, di circa 1,01 miliardi di dollari, cosa che ne ha limitato la produzione a soli 21 esemplari. (fonte)

Quest’ultima considerazione è quella che impedisce di costruire aerei di linea Stealth, cioè invisibili.
Se così non fosse, ecco come si presenterebbe lo scenario al momento dell'imbarco su un Jet Liner Stealth
in un aeroporto qualsiasi:
… la solita calca per conquistare un posto vicino al finestrino.

Stealth-liner

plane4

martedì 24 luglio 2012

posticcio programmato



ACV_LiveWebCam1

seguendo le istruzioni, in English, sarà possibile vedere il comandante Albatrho.s che spicca il volo alle 11:00 del 25.07.12.
I-ISEB sarà l’aeromobile: lo stesso con cui ho volato col Comandante Paola. Ma questa volta avrò al mio fianco, come secondo, il comandante Damiano: ocio perchè è uno che ha due palle così!
Prenotatevi per tempo davanti al vostro computer, perchè i posti sono limitati. Se sarete fortunati, potrete vedere anche il rientro, previsto suppergiù per le ore 12 (local time).
Si ricorda ai telespettatori che le immagini vengono aggiornate ogni 5 secondi
camagna, non metterò il tuo giaccone, ma una camicia bianca come si conviene ad un comandante che si rispetti.
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giovedì 14 giugno 2012

In volo col comandante Paola

Tutto era cominciato con la manifestazione “Apriti cielo” all’aeroclub, un giorno di giugno del 2008, in occasione del 60esimo anniversario.

Quello della “Gente dell’Aria” è un mondo a sé stante fatto da giovani e meno giovani accomunati da una sola passione: il volo. Vi sono ragazzi che intraprendono una carriera, ma vi sono anche ragazzi che rinunciano a tutto pur di salire a bordo e mettersi ai comandi di quella meravigliosa macchina che è l’aeroplano. Tutti quanti hanno in comune il senso della disciplina: la prima cosa che insegnano gli istruttori. E tutti hanno sogni nel cassetto: chi intraprende una carriera sogna di indossare presto le spalline di comandante su un aereo di linea, e chi sogna di diventare pilota collaudatore o astronauta su un laboratorio spaziale. E tutto è possibile perchè l’aeroclub è una fucina di piloti.

Apriti_cielo_2008

Conoscevo Paola perchè vi lavorava come stagista e quel giorno, vestita col giubbetto arancione degli addetti all’organizzazione della festa, osservava, non senza una punta d’invidia, le acrobazie di una pattuglia acrobatica, le evoluzioni degli aerei, le interviste ai piloti, la gente festante.
Attendeva l’arrivo del nuovo addestratore, quello che sostituirà l’attuale macchina della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che sarebbe arrivato ai comandi del suo idolo: il pilota collaudatore.

►◄

« Buonasera, come sta? » alzando gli occhi stentavo a riconoscere una bella ragazza dal sorriso smagliante, elegantemente vestita in abito da sera per la cena sociale dell’aeroclub. Erano già passati tre anni da quel giorno e Paola aveva ottenuto il brevetto di pilota.
« Allora qualche volta mi porterai a fare un volo con te? » – le avevo chiesto – « mi piacerebbe tanto! »

Passano sei mesi e un bel giorno, su un social-network, arriva inaspettato un invito.

« Lunedì ho prenotato l'aereo dalle 10 alle 11.30... Se non ha precedenti impegni e Le fa piacere, potremmo fare un giretto sui laghi...»
« senti Paola, innanzitutto potresti smettere di darmi del lei, poi... sai già su quale aereo voleremo?»
« Se non cambiano, I-ISEB... almeno è quello che mi hanno detto stamattina...»

e così, lunedì 7 maggio, notificato il volo e controllato meticolosamente l’aereo, ho volato con Paola, a cui spetta di diritto l’appellativo di Comandante.

Un volo impeccabile dal decollo all’atterraggio, degno di chi si appresta a diventare pilota di linea dopo che avrà ottenuto la laurea in ingegneria aerospaziale.

In bocca al lupo, Paola. 
E se avrò ancora il piacere di volare con te,
ti prometto che non dimenticherò la pellicola della cinepresa.

 


mercoledì 28 dicembre 2011

Sono buono ancora.




Già… mi hanno fatto buono ancora!



Puntuale e a digiuno, alle 08,30 ho fatto pipì in un bicchiere con la raccomandazione di metterlo sul davanzale della finestra del laboratorio analisi con accanto la provetta.

« Ma non c’è pericolo che scambino la provetta con quella della signora che mi ha preceduto?» - chiedo.


- “ Non si preoccupi, al massimo risulterà che lei è incinta” –  mi risponde l’analista.
Per nulla preoccupato, mi reco al prelievo del sangue.

Poi segue la visita oculistica.
- “Bene, lei è a posto” – esclama il medico dopo avermi fatto leggere caratteri cubitali.


- “Guardi in alto e chiuda gli occhi stendendo le braccia in avanti: dita distese. Un piede davanti all’altro!” - 
e anche la prova di equilibrio passa alla grande.

Segue la visita medica:
- Lei cosa ne pensa del governo Monti? -
« Mi limito a non pensare» – rispondo -
- “ Ok… a posto!” -


Alla visita cardiologica le cose cambiano:
In attesa dell’elettrocardiogramma vedo una bilancia e mi peso: 75 Kg. con la moneta in tasca. Altezza 173.
Sul referto apparirà che peso 80 Kg, che sono altro 175 e che sono sovrappeso.

(le solite bilance taroccate)

- “Si stenda sul lettino e si rilassi” -
Mi stendo sul lettino e prendo sonno.

“Ehilà.. ci si rivede” – esclama il cardiologo svegliandomi di soprassalto!
« Eh si, finché c’è pila c’è speranza » – rispondo.
- “ Bene, la vedo in ottima forma, non come me che sto mettendo pancia! Anzi, mi scusi se ho richiesto un elettrocardiogramma un po’ lungo, ma era solo per accertare eventuali anomalie del sensing ” -

« Ma si figuri, ne ho approfittato per fare un pisolo!»

Alle 10 circa ho già finito tutti gli esami.
Ma dovrò aspettare fino alle 14:30 per avere il certificato medico.


Diagnosi:
Esiti compatibili di impianto di pace-maker bicamerale per BAV in sindrome da ipersensibilità del seno carotideo.
Provvedimento proposto: idoneo con altro pilota a bordo 12 mesi (dodici
.)


firmato
Il Capo Sezione Cardiologia
p.s.
Porca pupazza: sul certificato hanno scritto validità mesi sei!
I soliti distratti.
Come quella volta che mi hanno fatto gli esami di Prima Classe e poi ho dovuto penare per farli degradare in Seconda Classe.
( dovrò ritornare per farlo correggere)


mercoledì 31 agosto 2011

La stadera (i tutorial di Albatrho.s) ovvero: dal carburatore alla stadera


Le condizioni fondamentali per cui un aereo possa muoversi di moto uniforme, devono essere tali per cui la potenza (o trazione) è uguale e opposta alla resistenza, e il peso uguale e opposto alla portanza.
E' errato credere che la potenza deve essere maggiore della resistenza.
In un aereo, il peso è applicato al baricentro che deve essere sempre davanti al centro di pressione dove, convenzionalmente, è applicata la portanza. Attraverso il baricentro passa l'asse trasversale dell'aereo, detto di beccheggio.Se lasciato in queste condizioni, l'aereo tenderebbe a mettere giù il muso ed iniziare una picchiata.
Per contrastare questa tendenza si utilizzano i piani di coda che generano un momento cabrante. Ma essendo il braccio del momento cabrante ben più lungo di quello picchiante, la superficie dei piani di coda è molto più piccola della superficie delle ali. 
Ecco spiegato il motivo di questa differenza.

Un aereo in tali condizioni è equilibrato e stabile e il suo comportamento è simile a quello della stadera.



Stadera che poi, alla fine, è il risultato di questa mia ultima invenzione.
 
Ora non resta che commercializzarla a beneficio di chi, snobbando le moderne bilance elettroniche con la sensibilità del centigrammo e dal costo di qualche diecina di euro, preferisce comperare questi ferrivecchi da tenere appesi in casa perchè fa figo.
Per arrivare all'invenzione stadera ho faticato tanto, ma ne valeva la pena perchè ora raccoglierò i frutti del mio lavoro.


:)



venerdì 26 agosto 2011

La portanza - 1 (I tutorial di Albatrho.s)


Sempre con riferimento al post precedente ed ai link indicati, confrontate l'immagine del carburatore con il profilo alare dei due aerei.


carburatore

Per dimostrare l'analogia di un carburatore con il profilo alare di un aeroplano, mi sono avvalso della collaborazione di FlaviaFlavia, un'esperta pilota che su Facebook guida la Vespa 50cc. capovolta, ovvero a testa in giù.
Una manovra acrobatica, il tonneau in coppia che stiamo eseguendo, così rapido nell'alternarsi delle posizioni reciproche degli aerei che non si riesce a vederlo, e da far impallidire le Frecce Tricolori che, d'ora in avanti, emetteranno soltanto scie bianche.



Grazie FlaviaFlavia della collaborazione. Ora puoi anche andartene, ma la prossima volta non volare così basso quando sei sull'Etna, specialmente durante le eruzioni. Mi hai anche mozzato la cupola del Duomo di Firenze... speriamo che non me la facciano pagare. Ciao.

Come vi dicevo, il profilo di un'ala d'aeroplano, può essere assimilato a mezzo carburatore, laddove il Tubo Venturi è costituito, da un lato, dal dorso superiore dell'ala e, dall'altro lato, dal primo strato di aria non perturbato del vento relativo.
Ricordiamo ancora una volta che si chiama "vento relativo" la massa d'aria che incontra un corpo in movimento. oppure la massa d'aria (il vento) che si muove verso il corpo immobile.


Possiamo quindi affermare che l'aria, passando sul dorso, è costretta ad accelerare dovendo compiere un percorso più lungo per ricongiungersi con quella sottostante. Quindi diminuisce di pressione generando quella forza rivolta verso l'alto che si chiama PORTANZA.
Se l'ala vola con un angolo di incidenza positivo rispetto alla direzione del vento, alla portanza si aggiunge la forza dinamica delle particelle d'aria che investono il ventre dell'ala.

Purtuttavia, la portanza è fa forza maggiore e quindi possiamo concludere dicendo che un aereo, quando vola, non è appoggiato sull'aria, bensì è appiccicato all'aria sovrastante l'ala.
 
L'argomento non si esaurisce qui, perchè durante questi studi ho fatto una scoperta strabiliante. Tale che, se mi aiuterà il Camagna che fa il venditore, potrò fare quattrini a palate.


Nel frattempo mi prendo un po' di vacanza per riflettere.
Giuly... butta la pasta perchè domani
arrivo in aereo.
EOBT 11:40 - ETE 90' - ETA 13:10

martedì 23 agosto 2011

Dal carburatore all'ala (I tutorial di Albatrho.s)


Per capire come abbia fatto ad arrivare all'ala di un aereo, passando attraverso un carburatore, è assolutamente necessario ri-studiare i tutorial relativi ai link seguenti:





Come vedete dallo schema, un ventola fornisce aria al carburatore ma, per il noto principio di Bernoulli, e soprattutto in ossequio al mio primo tutorial, l'aria, passando attraverso la strozzatura è costretta ad aumentare di velocità e diminuire di pressione.
Infatti, al suo passaggio attraverso la strozzatura, per mantenere costante la portata, l'aria deve accelerare. Quanto maggiore è l'energia necessaria perchè l'aria acceleri, tanto minore è la pressione che l'aria esercita sulle pareti del tubo.
La depressione che si forma nella strozzatura del carburatore, serve per aspirare la benzina.
Se avrete collegato il carburatore alla pompa di un distributore, mediante un semplice imbuto potrete inviare direttamente al serbatoio della vostra automobile la miscela aria-benzina e viaggiare a gratis.


Peccato che l'invenzione del carburatore si è rivelata inutile perchè già esisteva in commercio il sistema ad iniezione, altrimenti avrei fatto soldi a palate.

Ovviamente non mi sono perso d'animo e, tal quale mi
leggete, dopo un'attenta osservazione, ho potuto stabilire
che il profilo di un'ala assomiglia alla strozzatura di mezzo carburatore.


Tuttavia giova dire che con un'ala non si vola.


... e neppure con due.


Manca una cosa molto importante che vi spiegherò prossimamente.



martedì 14 dicembre 2010

I tutorial di Albatrho.s: verso il carburatore

 
Chi fra voi ha seguito i miei tutorials e le mie invenzioni, non potrà aver dimenticato come si fa un tubo,
Ebbene, da questo tubo sono passato gradualmente all'invenzione del carburatore ma, con mia grande sorpresa, ho scoperto che è un'applicazione che va in disuso perchè oramai tutti usano l'iniezione.
E' stato un momento di scoramento, perchè mi era costata tanta fatica l'invenzione, ma, tal quale mi leggete, non mi sono perso d'animo. Così ho trovato un'altra applicazione del tubo: ho inventato l'ala dell'aereo, perchè dovete sapere che l'aereo vola grazie alle ali.... altrimenti ciccia!
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Ora salgo a bordo perchè la sto collaudando, approfittando di queste belle giornate serene, anche se fa freddo.
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www.aeroclubvarese.it

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uhmm... temo di non avere più il fisico di una volta: sento un qualcosina allo stomaco e mi dicono che sono anche pallido!
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... beh, quando mi sarà passato, vi spiegherò come sono arrivato ad inventare l'ala passando attraverso un carburatore.
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il THeO