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mercoledì 31 agosto 2011

La stadera (i tutorial di Albatrho.s) ovvero: dal carburatore alla stadera


Le condizioni fondamentali per cui un aereo possa muoversi di moto uniforme, devono essere tali per cui la potenza (o trazione) è uguale e opposta alla resistenza, e il peso uguale e opposto alla portanza.
E' errato credere che la potenza deve essere maggiore della resistenza.
In un aereo, il peso è applicato al baricentro che deve essere sempre davanti al centro di pressione dove, convenzionalmente, è applicata la portanza. Attraverso il baricentro passa l'asse trasversale dell'aereo, detto di beccheggio.Se lasciato in queste condizioni, l'aereo tenderebbe a mettere giù il muso ed iniziare una picchiata.
Per contrastare questa tendenza si utilizzano i piani di coda che generano un momento cabrante. Ma essendo il braccio del momento cabrante ben più lungo di quello picchiante, la superficie dei piani di coda è molto più piccola della superficie delle ali. 
Ecco spiegato il motivo di questa differenza.

Un aereo in tali condizioni è equilibrato e stabile e il suo comportamento è simile a quello della stadera.



Stadera che poi, alla fine, è il risultato di questa mia ultima invenzione.
 
Ora non resta che commercializzarla a beneficio di chi, snobbando le moderne bilance elettroniche con la sensibilità del centigrammo e dal costo di qualche diecina di euro, preferisce comperare questi ferrivecchi da tenere appesi in casa perchè fa figo.
Per arrivare all'invenzione stadera ho faticato tanto, ma ne valeva la pena perchè ora raccoglierò i frutti del mio lavoro.


:)



venerdì 26 agosto 2011

La portanza - 1 (I tutorial di Albatrho.s)


Sempre con riferimento al post precedente ed ai link indicati, confrontate l'immagine del carburatore con il profilo alare dei due aerei.


carburatore

Per dimostrare l'analogia di un carburatore con il profilo alare di un aeroplano, mi sono avvalso della collaborazione di FlaviaFlavia, un'esperta pilota che su Facebook guida la Vespa 50cc. capovolta, ovvero a testa in giù.
Una manovra acrobatica, il tonneau in coppia che stiamo eseguendo, così rapido nell'alternarsi delle posizioni reciproche degli aerei che non si riesce a vederlo, e da far impallidire le Frecce Tricolori che, d'ora in avanti, emetteranno soltanto scie bianche.



Grazie FlaviaFlavia della collaborazione. Ora puoi anche andartene, ma la prossima volta non volare così basso quando sei sull'Etna, specialmente durante le eruzioni. Mi hai anche mozzato la cupola del Duomo di Firenze... speriamo che non me la facciano pagare. Ciao.

Come vi dicevo, il profilo di un'ala d'aeroplano, può essere assimilato a mezzo carburatore, laddove il Tubo Venturi è costituito, da un lato, dal dorso superiore dell'ala e, dall'altro lato, dal primo strato di aria non perturbato del vento relativo.
Ricordiamo ancora una volta che si chiama "vento relativo" la massa d'aria che incontra un corpo in movimento. oppure la massa d'aria (il vento) che si muove verso il corpo immobile.


Possiamo quindi affermare che l'aria, passando sul dorso, è costretta ad accelerare dovendo compiere un percorso più lungo per ricongiungersi con quella sottostante. Quindi diminuisce di pressione generando quella forza rivolta verso l'alto che si chiama PORTANZA.
Se l'ala vola con un angolo di incidenza positivo rispetto alla direzione del vento, alla portanza si aggiunge la forza dinamica delle particelle d'aria che investono il ventre dell'ala.

Purtuttavia, la portanza è fa forza maggiore e quindi possiamo concludere dicendo che un aereo, quando vola, non è appoggiato sull'aria, bensì è appiccicato all'aria sovrastante l'ala.
 
L'argomento non si esaurisce qui, perchè durante questi studi ho fatto una scoperta strabiliante. Tale che, se mi aiuterà il Camagna che fa il venditore, potrò fare quattrini a palate.


Nel frattempo mi prendo un po' di vacanza per riflettere.
Giuly... butta la pasta perchè domani
arrivo in aereo.
EOBT 11:40 - ETE 90' - ETA 13:10

martedì 23 agosto 2011

Dal carburatore all'ala (I tutorial di Albatrho.s)


Per capire come abbia fatto ad arrivare all'ala di un aereo, passando attraverso un carburatore, è assolutamente necessario ri-studiare i tutorial relativi ai link seguenti:





Come vedete dallo schema, un ventola fornisce aria al carburatore ma, per il noto principio di Bernoulli, e soprattutto in ossequio al mio primo tutorial, l'aria, passando attraverso la strozzatura è costretta ad aumentare di velocità e diminuire di pressione.
Infatti, al suo passaggio attraverso la strozzatura, per mantenere costante la portata, l'aria deve accelerare. Quanto maggiore è l'energia necessaria perchè l'aria acceleri, tanto minore è la pressione che l'aria esercita sulle pareti del tubo.
La depressione che si forma nella strozzatura del carburatore, serve per aspirare la benzina.
Se avrete collegato il carburatore alla pompa di un distributore, mediante un semplice imbuto potrete inviare direttamente al serbatoio della vostra automobile la miscela aria-benzina e viaggiare a gratis.


Peccato che l'invenzione del carburatore si è rivelata inutile perchè già esisteva in commercio il sistema ad iniezione, altrimenti avrei fatto soldi a palate.

Ovviamente non mi sono perso d'animo e, tal quale mi
leggete, dopo un'attenta osservazione, ho potuto stabilire
che il profilo di un'ala assomiglia alla strozzatura di mezzo carburatore.


Tuttavia giova dire che con un'ala non si vola.


... e neppure con due.


Manca una cosa molto importante che vi spiegherò prossimamente.



venerdì 30 aprile 2010

Le grandi invenzioni che hanno segnato la storia (come montare un TomTom)


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Montare un navigatore satellitare su un’autovettura?
Ecco un kit di montaggio
fai da te.
  1° step 
 
 
  2° step
 
 
  ... et voilà! Semplice da realizzare, no?
  Credevo di essere un grande  inventore.
  Ho trovato qualcuno che mi ha superato.

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domenica 14 febbraio 2010

Appendere un quadro

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Non c'è niente da fare,
mia moglie, quella santa donna, mi aveva chiesto di appendere un quadro al muro ed io credevo che fosse facile.
Si prende un chiodo, grande quanto basti all'uso, lo si appoggia al muro alla giusta altezza, e poi, con una martellata...

Con una martellata mi sono pestato il pollice.

Mi sembra giusto e doveroso, a questo punto, spiegare come si fa a conficcare un chiodo nel muro.
Innanzitutto va detto che bisogna sempre munirsi di occhiali perchè può sempre schizzare una scheggia e colpire l'occhio, anzi, gli occhi.
Gli occhiali si possono vantaggiosamente comperare in una qualsiasi ferramenta, oppure anche al supermarket.

Detto questo, passiamo alla disquisizione sui metodi per non pestare, con una martellata, il pollice e/o qualsiasi altro dito.
Tenendo presente che a quadro piccolo corrisponde chiodo piccolo e viceversa, uno dei metodi più usati consiste nell'infilare il chiodo in una striscia di cartoncino.
In tal modo, tenendo il cartoncino, si rischia di non colpire il pollice perchè avrete tenuto il cartoncino alla distanza di almeno 5 pollici (circa 12,5 cm) dal chiodo.
Volendo, si può usare anche un pettine a denti fitti se il chiodo è piccolo, a denti grandi se il chiodo è grosso. Ma sempre con gli occhiali di sicurezza.

Ma vi è un metodo ancora più congeniale che io, essendo uno scienziato, ho inventato appositamente.

Come ben potete vedere dalla figura, esso consiste un un cilindro a forma di manico rastremato ad una estremità (colori giallo e rosso),
e da un'asta di acciaio che scorre al suo interno (in grigio). Inoltre,
due beccucci, detti "a bocca di coccodrillo" e con molla antagonista, racchiudono, fra le loro ganasce, il chiodo vero e proprio (qui rappresentato in blu).
Prendete quindi un chiodo, serratelo fra le ganasce, appoggiatelo al muro e, così come rappresentato in figura, con un deciso colpo di martello battete fortemente sull'asta.
Il chiodo si configgerà nel muro.

ehm... forse era meglio battere meno forte.
Si insomma, dovete fare delle prove. Niente di più,
niente di meno!

E mi scappa da ridere perchè ora ho anche la testa fasciata, oltre al pollice!
Si perchè mia moglie, quella santa donna, stava preparando la pasta sfoglia e, brandendo il mattarello, si è arrabbiata.

Ma è colpa mia se sono finito nella camera da letto della mia vicina?
Ma è colpa mia se è una bella ragazza?

Le mogli, come al solito,
non capiscono niente!

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..