con traduttore made blog P.C.

Miei cari amici vicini e lontani buongiorno, ovunque voi siate!

Visualizzazione post con etichetta i tutorial di Albatrho.s. Mostra tutti i post
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martedì 4 settembre 2012

El Gobierno del Estato de Veracruz

Correva l’anno 2009

El Gobierno del Estato de Veracruz (Mx), ha seguito i miei tutorial e mi ha chiesto di collaborare alla stesura di questo progetto.

Verapeques

Grazie Gobierno...tu si che sei un amico.
Sono onorato di essere stato chiamato a questo progetto. Ora lo propongo ai miei venticinque lettori perchè è molto interessante e divertente.

www.verapeques.gob.mx

con l'avvertenza di non dimenticare di leggere la "erre"
(laddove il cargado è la percentuale del loading, e il ratón è il mouse)

Club de la Galaxia_Youtube

Mia osservazione:
Sono felice perchè finalmente qualcuno mi sta cargando.

ah...che soddisfazione!
(Ho deciso: da grande farò il cargatore) 

Ringraziamenti.
Ringrazio la mia amica Claudia Susana che ha segnalato il mio blog al Señor Gobernador in persona.
Hola Claudia, ¿qué tiempo hace a Xalapa? Un abrazo muy fuerte por ti...
con cariño!

 
 

 


sabato 1 settembre 2012

Pericoli domestici – i tutorial di Albatrho.s

ovvero: come uccidere la suocera senza lasciare traccia
Prendete una bottiglia di spumante e ponetela in frigo affinché raggiunga la giusta temperatura. Servire freddo, recita l’etichetta se usate una lente di ingrandimento 4x per leggerla.

Eh.. lo so, non è un gran spumante – direte voi - ma cosa ci volete fare, in tempi di crisi bisogna pure fare qualche sacrificio rinunciando ad uno spumante di classe.

Quando il vino è alla giusta temperatura, toglietelo dal frigo e, senza scuotere la bottiglia, portatelo in tavola.
Indi togliete la stagnola e la linguetta di plastica: Il tappo parte da solo e Il rinculo non è eccessivo.

Se davanti a voi avrete avuto cura di far accomodare la suocera, ma anche vostra moglie, potrete ucciderla.
Alla prova del guanto di paraffina non rimarrà alcuna traccia e gli investigatori brancoleranno nel buio perchè, davanti ad una tavola imbandita, non potranno mai scoprire il movente.


Personalmente lo bevo a mezza mattina con qualche grissino avvolto con bresaola tagliata finissima, avendo cura, dopo questa esperienza, di indossare un giubbotto antiproiettile e un elmetto a protezione dalle schegge del lampadario che è andato in frantumi.

Aumentando il volume audio, si sente benissimo l’esclamazione dell’attore che dice cazzo.
Buon ascolto!


Aggiornamento al post.
Non c’è un cane che apprezzi l’alto valore preventivo ed educativo dei miei tutorial.
Si provino a ripetere l’esperimento. Ma con le dovute cautele.

Non sono mai stato così serio!

 



mercoledì 31 agosto 2011

La stadera (i tutorial di Albatrho.s) ovvero: dal carburatore alla stadera


Le condizioni fondamentali per cui un aereo possa muoversi di moto uniforme, devono essere tali per cui la potenza (o trazione) è uguale e opposta alla resistenza, e il peso uguale e opposto alla portanza.
E' errato credere che la potenza deve essere maggiore della resistenza.
In un aereo, il peso è applicato al baricentro che deve essere sempre davanti al centro di pressione dove, convenzionalmente, è applicata la portanza. Attraverso il baricentro passa l'asse trasversale dell'aereo, detto di beccheggio.Se lasciato in queste condizioni, l'aereo tenderebbe a mettere giù il muso ed iniziare una picchiata.
Per contrastare questa tendenza si utilizzano i piani di coda che generano un momento cabrante. Ma essendo il braccio del momento cabrante ben più lungo di quello picchiante, la superficie dei piani di coda è molto più piccola della superficie delle ali. 
Ecco spiegato il motivo di questa differenza.

Un aereo in tali condizioni è equilibrato e stabile e il suo comportamento è simile a quello della stadera.



Stadera che poi, alla fine, è il risultato di questa mia ultima invenzione.
 
Ora non resta che commercializzarla a beneficio di chi, snobbando le moderne bilance elettroniche con la sensibilità del centigrammo e dal costo di qualche diecina di euro, preferisce comperare questi ferrivecchi da tenere appesi in casa perchè fa figo.
Per arrivare all'invenzione stadera ho faticato tanto, ma ne valeva la pena perchè ora raccoglierò i frutti del mio lavoro.


:)



venerdì 26 agosto 2011

La portanza - 1 (I tutorial di Albatrho.s)


Sempre con riferimento al post precedente ed ai link indicati, confrontate l'immagine del carburatore con il profilo alare dei due aerei.


carburatore

Per dimostrare l'analogia di un carburatore con il profilo alare di un aeroplano, mi sono avvalso della collaborazione di FlaviaFlavia, un'esperta pilota che su Facebook guida la Vespa 50cc. capovolta, ovvero a testa in giù.
Una manovra acrobatica, il tonneau in coppia che stiamo eseguendo, così rapido nell'alternarsi delle posizioni reciproche degli aerei che non si riesce a vederlo, e da far impallidire le Frecce Tricolori che, d'ora in avanti, emetteranno soltanto scie bianche.



Grazie FlaviaFlavia della collaborazione. Ora puoi anche andartene, ma la prossima volta non volare così basso quando sei sull'Etna, specialmente durante le eruzioni. Mi hai anche mozzato la cupola del Duomo di Firenze... speriamo che non me la facciano pagare. Ciao.

Come vi dicevo, il profilo di un'ala d'aeroplano, può essere assimilato a mezzo carburatore, laddove il Tubo Venturi è costituito, da un lato, dal dorso superiore dell'ala e, dall'altro lato, dal primo strato di aria non perturbato del vento relativo.
Ricordiamo ancora una volta che si chiama "vento relativo" la massa d'aria che incontra un corpo in movimento. oppure la massa d'aria (il vento) che si muove verso il corpo immobile.


Possiamo quindi affermare che l'aria, passando sul dorso, è costretta ad accelerare dovendo compiere un percorso più lungo per ricongiungersi con quella sottostante. Quindi diminuisce di pressione generando quella forza rivolta verso l'alto che si chiama PORTANZA.
Se l'ala vola con un angolo di incidenza positivo rispetto alla direzione del vento, alla portanza si aggiunge la forza dinamica delle particelle d'aria che investono il ventre dell'ala.

Purtuttavia, la portanza è fa forza maggiore e quindi possiamo concludere dicendo che un aereo, quando vola, non è appoggiato sull'aria, bensì è appiccicato all'aria sovrastante l'ala.
 
L'argomento non si esaurisce qui, perchè durante questi studi ho fatto una scoperta strabiliante. Tale che, se mi aiuterà il Camagna che fa il venditore, potrò fare quattrini a palate.


Nel frattempo mi prendo un po' di vacanza per riflettere.
Giuly... butta la pasta perchè domani
arrivo in aereo.
EOBT 11:40 - ETE 90' - ETA 13:10

martedì 23 agosto 2011

Dal carburatore all'ala (I tutorial di Albatrho.s)


Per capire come abbia fatto ad arrivare all'ala di un aereo, passando attraverso un carburatore, è assolutamente necessario ri-studiare i tutorial relativi ai link seguenti:





Come vedete dallo schema, un ventola fornisce aria al carburatore ma, per il noto principio di Bernoulli, e soprattutto in ossequio al mio primo tutorial, l'aria, passando attraverso la strozzatura è costretta ad aumentare di velocità e diminuire di pressione.
Infatti, al suo passaggio attraverso la strozzatura, per mantenere costante la portata, l'aria deve accelerare. Quanto maggiore è l'energia necessaria perchè l'aria acceleri, tanto minore è la pressione che l'aria esercita sulle pareti del tubo.
La depressione che si forma nella strozzatura del carburatore, serve per aspirare la benzina.
Se avrete collegato il carburatore alla pompa di un distributore, mediante un semplice imbuto potrete inviare direttamente al serbatoio della vostra automobile la miscela aria-benzina e viaggiare a gratis.


Peccato che l'invenzione del carburatore si è rivelata inutile perchè già esisteva in commercio il sistema ad iniezione, altrimenti avrei fatto soldi a palate.

Ovviamente non mi sono perso d'animo e, tal quale mi
leggete, dopo un'attenta osservazione, ho potuto stabilire
che il profilo di un'ala assomiglia alla strozzatura di mezzo carburatore.


Tuttavia giova dire che con un'ala non si vola.


... e neppure con due.


Manca una cosa molto importante che vi spiegherò prossimamente.



giovedì 24 marzo 2011

martedì 14 dicembre 2010

I tutorial di Albatrho.s: verso il carburatore

 
Chi fra voi ha seguito i miei tutorials e le mie invenzioni, non potrà aver dimenticato come si fa un tubo,
Ebbene, da questo tubo sono passato gradualmente all'invenzione del carburatore ma, con mia grande sorpresa, ho scoperto che è un'applicazione che va in disuso perchè oramai tutti usano l'iniezione.
E' stato un momento di scoramento, perchè mi era costata tanta fatica l'invenzione, ma, tal quale mi leggete, non mi sono perso d'animo. Così ho trovato un'altra applicazione del tubo: ho inventato l'ala dell'aereo, perchè dovete sapere che l'aereo vola grazie alle ali.... altrimenti ciccia!
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Ora salgo a bordo perchè la sto collaudando, approfittando di queste belle giornate serene, anche se fa freddo.
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www.aeroclubvarese.it

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uhmm... temo di non avere più il fisico di una volta: sento un qualcosina allo stomaco e mi dicono che sono anche pallido!
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... beh, quando mi sarà passato, vi spiegherò come sono arrivato ad inventare l'ala passando attraverso un carburatore.
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il THeO

domenica 22 agosto 2010

Come fare un tubo (i tutorial di Albatrho.s)


Oggi vi insegno come fare un tubo [importantissimo]


Se avete uno di quei cessi che assomigliano ad un quadro rinascimentale, tagliate il tubo di scarico dello sciacquone, che generalmente è in piombo, e deviatelo, come da figura, verso un tubo di vetro con una strozzatura.

Ovviamente, l'uscita del tubo di vetro sarà nuovamente raccordata col cesso.
Tirando la catenella, (che potrebbe essere una collanina in oro con maniglia) potrete notare che l'altezza della colonnina in "a" è maggiore di quella in "b" a significare che la pressione nella parte di tubo grande, è maggiore della pressione del tubo piccolo.


Ecco, con pochi e semplici passaggi, avete appena realizzato un Tubo Venturi, il quale, trascurando gli sforzi dovuti all'attrito e al mal di pancia, assolverà comunque il suo compito, secondo questa formula:
 
 p + rho{v^2 over 2} + rho gh = mathrm{costante}

Il Tubo Venturi si basa sul teorema enunciato da Bernoulli al quale vi rimando per una più completa trattazione.
Ma se avrete avuto difficoltà a capire, vi spiego, con un esempio, come visualizzare il fenomeno.
Immaginate di essere su un'autostrada così tanto larga che abbia un flusso di 4 automobili per unità di tempo. Per mantenerlo invariato, laddove vi sia una strettoia larga la metà, le automobili devono viaggiare a velocità doppia.
Ma se immaginate anche che sotto la strada vi sia una bilancia, il peso della strettoia è pari alla metà.
Come volevasi dimostrare.

 
E per una migliore visualizzazione, non vi resta che percorrere l'autostrada Salerno-Reggio Calabria.
Potrete trovare quante strettoie vorrete, che non allargheranno mai.
Fate con comodo!
Vado a continuare gli studi. Potete andarci anche voi!
Sono fermamente convinto che questa mia invenzione avrà un grande futuro.

Arrivederci ... Albatrho.s


domenica 8 agosto 2010

Inquinamento acustico (come aumentarlo)

 

… eh si, le nostre città soffrono di forte inquinamento acustico.

Perchè non aumentarlo?

504

Prendete un fonografo a puntina come questo che vedete in figura.

Smontate la puntina e buttate il resto.
A questo punto avrete in mano la puntina che serviva per leggere l''incisione sul disco: praticamente un chiodo.

Provate ora a passare il chiodo su una lavagna (dall'alto in basso con la punta rivolta in giù). Sentirete uno "stridor di denti.

504b

Registrate il suono.
Potrete cosi risentire lo stridor di denti quando vorrete.

 

 


mercoledì 28 luglio 2010

Problemi di dentiera e masticazione? Ora si possono risolvere definitivamente!

 
Si dice che "buona masticazione è già mezza digestione".
Quanto sia sacrosanto lo sa soprattutto chi porta la dentiera e siccome andare dal dentista costa caro, ecco che ho pensato di realizzare un semplice apparecchio fatto in casa che vi permetterà di dire addio al vostro dentista e ai suoi denti finti.

 

Prendete una locomotiva a vapore: smontate gli stantuffi e buttate via il resto.
Mentre smontate la locomotiva, fate bollire in una pentola acqua, sale, sedani e carote, cipolle, un paio di spicchi d'aglio, due foglie di alloro, una mezza gallina, e un bel pezzo di "biancostato" ottimo per preparare un gustoso brodo.
Lasciate cuocere lentamente, schiumando il brodo ogni tanto.


Durante la cottura, fissate saldamente, in posizione utile e contrapposta, i due stantuffi e collegateli ad una pentola a pressione riempita per tre quarti di acqua. Accendetevi sotto il gas al massimo.


Volendo fare i perfezionisti, un manometro e un segnalatore luminoso vi daranno indicazione del buon funzionamento.


Quando il brodo sarà pronto, buttate via la carne, la mezza gallina, i sedani, le cipolle ecc. Lasciate raffreddare, sgrassate e filtrate.
Versatelo in un apposito recipiente e... ecco l'invenzione in azione.
Potrete tagliare il sostanzioso brodo minutamente con la macchina che avrete realizzato.

La Macchina Tagliabrodo®, per l'appunto!

 

Per metterla in funzione, premete il pulsante Start.

https://get.google.com/albumarchive/113391899530327680282/album/AF1QipP2F8VaBrOI2-8kGpqHEPpCvvccE17WrsV7CrJ6/AF1QipNhfV9Y5CA0jvrDiXI75wDrHcwp2qdJ5JE5nVPA

Altre applicazioni:
Il movimento alternativo può essere vantaggiosamente utilizzato per premere il tasto "Mi Piace" ed incrementare le visite al vostro sito.
Modelli, a tre velocità di taglio, sono ancora allo studio, ma il progresso è inarrestabile.
albatrho.s


Altre News
In osservanza al detto per cui "c'è una nebbia che si taglia col coltello", ho in progetto una macchina ecocompatibile che servirà egregiamente per tagliarla quando si viaggia in automobile.
Sono a buon punto. Devo solo eliminare un piccolo difetto: taglia anche i pedoni. 

 

martedì 22 giugno 2010

La temperatura di un PC (i tutorial di Albatrho.s)

Uno dei mal funzionamenti del PC può essere la temperatura che raggiunge il disco rigido, causando talvolta dei guasti permanenti..
Per questo motivo è opportuno installare sul "case" una ventola di raffreddamento supplementare. E' un'operazione facilissima, e vi insegno come fare.
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Prendete un aereo (un semplice Cessna172RG può andar bene), portatelo in officina e smontate l'elica.
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Buttate il resto.
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Con un po' di buona volontà, potete realizzare una semplice ventola supplementare, come quella che vedete, e che andrete ad installare sul vostro PC.
 
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Questa soluzione ha il duplice vantaggio di raffreddare il PC quando è in uso, oppure essere usata come ventilatore nelle giornate afose.
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Un suggerimento.
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E' meglio smontare l'elica di un bimotore.

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Tanto... ne ha due!
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venerdì 30 aprile 2010

Le grandi invenzioni che hanno segnato la storia (come montare un TomTom)


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Montare un navigatore satellitare su un’autovettura?
Ecco un kit di montaggio
fai da te.
  1° step 
 
 
  2° step
 
 
  ... et voilà! Semplice da realizzare, no?
  Credevo di essere un grande  inventore.
  Ho trovato qualcuno che mi ha superato.

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domenica 14 febbraio 2010

Appendere un quadro

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Non c'è niente da fare,
mia moglie, quella santa donna, mi aveva chiesto di appendere un quadro al muro ed io credevo che fosse facile.
Si prende un chiodo, grande quanto basti all'uso, lo si appoggia al muro alla giusta altezza, e poi, con una martellata...

Con una martellata mi sono pestato il pollice.

Mi sembra giusto e doveroso, a questo punto, spiegare come si fa a conficcare un chiodo nel muro.
Innanzitutto va detto che bisogna sempre munirsi di occhiali perchè può sempre schizzare una scheggia e colpire l'occhio, anzi, gli occhi.
Gli occhiali si possono vantaggiosamente comperare in una qualsiasi ferramenta, oppure anche al supermarket.

Detto questo, passiamo alla disquisizione sui metodi per non pestare, con una martellata, il pollice e/o qualsiasi altro dito.
Tenendo presente che a quadro piccolo corrisponde chiodo piccolo e viceversa, uno dei metodi più usati consiste nell'infilare il chiodo in una striscia di cartoncino.
In tal modo, tenendo il cartoncino, si rischia di non colpire il pollice perchè avrete tenuto il cartoncino alla distanza di almeno 5 pollici (circa 12,5 cm) dal chiodo.
Volendo, si può usare anche un pettine a denti fitti se il chiodo è piccolo, a denti grandi se il chiodo è grosso. Ma sempre con gli occhiali di sicurezza.

Ma vi è un metodo ancora più congeniale che io, essendo uno scienziato, ho inventato appositamente.

Come ben potete vedere dalla figura, esso consiste un un cilindro a forma di manico rastremato ad una estremità (colori giallo e rosso),
e da un'asta di acciaio che scorre al suo interno (in grigio). Inoltre,
due beccucci, detti "a bocca di coccodrillo" e con molla antagonista, racchiudono, fra le loro ganasce, il chiodo vero e proprio (qui rappresentato in blu).
Prendete quindi un chiodo, serratelo fra le ganasce, appoggiatelo al muro e, così come rappresentato in figura, con un deciso colpo di martello battete fortemente sull'asta.
Il chiodo si configgerà nel muro.

ehm... forse era meglio battere meno forte.
Si insomma, dovete fare delle prove. Niente di più,
niente di meno!

E mi scappa da ridere perchè ora ho anche la testa fasciata, oltre al pollice!
Si perchè mia moglie, quella santa donna, stava preparando la pasta sfoglia e, brandendo il mattarello, si è arrabbiata.

Ma è colpa mia se sono finito nella camera da letto della mia vicina?
Ma è colpa mia se è una bella ragazza?

Le mogli, come al solito,
non capiscono niente!

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