Eh si, ho assunto un nuovo operaio.
E' giapponese e si chiama Atlet, che in italiano si scrive Atlet ma si pronuncia Atlet, mentre in giapponese si scrive Atlet e si pronuncia Atlet.
Che sia giapponese lo si evince dal colore giallo della sua pelle, ma non mi arrischio a dire che è di colore giallo perchè altrimenti mi accuserebbero di razzismo.
Si è presentato puntualmente al lavoro, tutto pulitino, ben messo e, naturalmente, ha attirato la curiosità degli astanti che volevano vedere come è fatto un giapponese.
Niente di speciale, a dire la verità: è fatto come tutti i giapponesi della sua categoria.
Sedile regolabile in lunghezza e altezza, volante regolabile con pomello per girarlo in fretta, pedale dell'acceleratore e del freno, servosterzo e specchietti retrovisivi, motore ecologico con recupero dell'energia. Bracciolo regolabile in altezza e inclinazione per appoggiare il braccio. Marcia avanti e indietro tramite levetta posizionata sul bracciolo, luci e frecce anteriori e posteriori, clacson e segnali acustici vari. Sul bracciolo sono anche posizionate le levette per il brandeggio delle forche. Ma...
Ma ad una più attenta osservazione, ho visto che si è portato anche il computer.
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- mi sono detto, - qui conviene che chiarisca subito un punto. E allora l'ho preso in disparte e gli ho detto:« Ragazzo, durante le ore di lavoro non voglio che stai sul blog, chiaro?»
E per fargli capire chi è che comanda, sono entrato nell'HTML del computer e, con pochi tag, l'ho messo subito al lavoro.
... eccheccazzo!
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