Però devo dire che se li porta benissimo, tant'è vero che non hanno ancora trovato il modo di sostituirlo.
Fiamma ossidante... fiamma riducente, filo di platino infilzato in una bacchetta di vetro per fare l'analisi chimica qualitativa: i primi rudimenti che insegnavano in laboratorio.
« Non confondete gli atomi 'co gl'ioni » soleva ripetere il prof. dott. ing. Eugenio B.
E se in un composto c'erano ioni, col filo di platino arroventato se ne prendeva una piccolissima quantità, la si metteva su quel becco di Bunsen e la fiamma si colorava.
Bario? Verde-giallo!
Litio? Rosso carminio!
Sodio? Giallo intenso!
Potassio? Lilla!
Calcio? Arancione-rosso!
Rame? Verde acqua!
Stronzio? Rosso scarlatto!
Ah, Robert quante ne abbiamo passate insieme! Quante spaghettate "aio e oio" al calore della tua fiamma... quante grappe distillate!
Però è rimasta irrisolta una domanda:
perchè se non è Robert... non è Borotalco?
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