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mercoledì 12 dicembre 2012

Un rinoceronte per amico

La storia è di quelle che lasciano a bocca aperta.

Jimmy and brothers

Per sua fortuna, un cucciolo di rinoceronte viene ritrovato accanto alla madre, abbattuta dai bracconieri nello Zimbabwe, da David Hulme, un fotografo naturalista.

Portato nella fattoria di Anne e Roger Whittal, proprietari di una riserva privata dedicata al recupero di animali selvaggi feriti, venne curato, coccolato e alla fine rimesso gradatamente nel suo habitat naturale. Ma il suo primo “imprinting” fu la presenza degli umani, ed in particolare di Anne.
Ecco così che Jimmy, ormai divenuto adulto, sente ogni tanto il richiamo ineluttabile di quella casa in cui è cresciuto e va a trovare i suoi fratelli umani, bussando alla finestra della cucina per richiamare l’attenzione di Anne.

Questa notizia, e la foto, ha trovato posto sulla prima pagina del Corriere della Sera, tra il grigiore di notizie ormai divenute abituali.
E l’articolista così conclude il racconto:

“Anche se ha il sapore di una favola, è una storia vera. E’ la straordinaria forza dell’imprinting che fa scaturire amore, allegria, attaccamento e nostalgia. L’unica cosa che non sapremo mai è cosa precisamente significhino quando parliamo d’un rinoceronte. Perchè queste parole le abbiamo create solo pensando, e riferendoci, a sentimenti umani”

►◄

Che dire?
Anche a me piacerebbe avere un rinoceronte per amico che si accucci ai piedi del letto nelle fredde notti invernali ma ahimè, l’ascensore non ha la portata di due tonnellate. E poi, diciamoci la verità, se esco per una passeggiata con un rinoceronte al guinzaglio non basterebbe portare una paletta! Occorrerebbe una benna… e un autocarro.

 

altre foto? Ve le cerco io!  Ma le potrete trovare ovunque…

 


6 commenti:

  1. Un amichetto...voluminoso.
    Ricordo una storia simile di qualche anno fa che aveva come protagonista un ghepardo.
    Nell'articolo si ricordava anche che il ghepardo era una "potenziale animale domestico".
    Poche generazioni di selezione ed otterremmo un super gattone pronto contenderci il divano.

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    1. si, ma mia moglie non lo vorrebbe mai in casa. Figurati che ha l'incubo dei gatti!
      Meglio un rinoceronte sotto tutti gli aspetti ^__^

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  2. mi fanno tenerezza bimbi e Rino..insieme

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  3. Rino? Rinoceronte, non Rino.
    FlaviaFlavia, non fare anche tu l'errore di chiamare Pino l'albero di natale. Si offenderebbe perchè lui si chiama Giuseppe.

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  4. Carina la storia..ti leggo appena ho un minuto sempre in silenzio..non vorrei alzare le ire dell'inferno..ma ormai di strada lascio un buon Anno2013.

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    1. ah, non preoccuparti. Puoi leggere anche rumorosamente. Tutto quello che può capitarti è di leggere la risposta dopo una settimana.

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