con traduttore made blog P.C.

Miei cari amici vicini e lontani buongiorno, ovunque voi siate!

giovedì 24 maggio 2012

Storia di mezza estate.

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Prima storia
Si erano conosciuti giovanissimi. Lui ancora non sapeva scrivere e si avviava alla scoperta del mondo. Neppure lei sapeva scrivere, ma anch’essa era alla scoperta del mondo.
Si erano frequentati, e avevano scoperto di avere tante cose in comune: la curiosità, soprattutto, di scoprire l’uno dell’altro. Due sporcaccioni di pari tonnellaggio.
Seconda storia.
Era agosto inoltrato. Le cicale frinivano sugli alberi di tiglio e, come in un dialogo, al cessar dell’una riprendeva il verso dell’altra. Alla sera poi si poteva udire il frinire del grilli, e le lucciole erano così numerose come le stelle del firmamento. Talvolta, nel dialogo, si sentiva anche lo stridio della civetta che  chiamava il compagno. L’aria era pregna dei profumi pigri dell’estate. Pigri come la gente che, seduta fuori dall’uscio, pescava con una piccola roncola in una mezza anguria, tenuta in grembo come una catinella, per lenire la seta.
Terza storia.
Era un pomeriggio d’agosto inoltrato. Nella stalla il cavallo normanno frangea la biada con rumor di croste e il suo nitrire, accompagnato da un breve scalpitare, risvegliava le placide mucche che rispondevano con un breve muggito. Fuori, nel cortile, la gallina chiocciava accompagnata dal pigolio dei suoi pulcini nell’incessante ricerca del cibo.
Quarta storia.
Nella stalla, sulla paglia ancora odorosa della recente mietitura, era successo il fattaccio: sdraiato su di lei, avevo allargato le gambe!

- " Ehi... pst... Albatrho.s... cosa c'entri tu?" -
- " Non capisco” -
- “ Hai detto:  'avevo allargato le gambe' -
- " Non so proprio  come io possa aver detto questo” -
- " Che sia forse per il fatto che quel ragazzino che aveva allargato le gambe eri tu?” -
- " Non mi pare,  e poi non posso mica ricordarmi di quand’ero bambino” -
- " Uno potrebbe avere un rigurgito di memoria ricordando un fatto giovanile, seppur piacevole, dovuto all’inesperienza, ti pare?" -
- " beh... tutto può darsi: bisogna tener presente che anche gli albatri, quando sono giovinetti sono fatti di carne." -
- " Io tengo presente anche questo, però tengo presente pure che se gli albatri giovinetti sono fatti di carne, anche le gallinelle giovinette sono fatte della stessa pasta.
Com’è andata a finire poi la storia?"- 


- “ E’ andata a finire che, per quanto lo tirassi, non ci arrivava. Tutto lì.” -

- " Ma vi siete poi ritrovati?“ -
- " Siiiiiiii... recentemente, su FaceBook." -
- “ E cosa ti ha detto? " -
- " Mi ha detto ciao " -

                                                                                                                                  
                                                                                                                                 .           






6 commenti:

  1. Una storia, due storie, tre storie, quattro storie... e alla fine sempre li si va a finire.
    Lieto fine il "Ciao", di questi tempi va bene anche così :-)

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  2. Di questi tempi per forza deve andar bene: Facebook è nato solo nel 2004.

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  3. ma perchè a me il lieto fine vien sempre a mancare?

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  4. perchè sei sfigato, ecco perchè!

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  5. sfigato, ovvero senza figa... è vero c'ho il pisello, quindi sono spisellato!

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  6. camagna camagna... tu hai il chiodo fisso.
    ... ma sei poi riuscito a togliere il pisello dalla presa ADSL ?

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