con traduttore made blog P.C.

Miei cari amici vicini e lontani buongiorno, ovunque voi siate!

martedì 6 marzo 2012

Caro amico ti scrivo

Lucio Dalla, un poeta che ha saputo musicare nove mesi di maternità in due versetti.




Dice che era un bell'uomo
e veniva, veniva dal mare...
parlava un'altra lingua...
però sapeva amare;
e quel giorno lui prese mia madre
sopra un bel prato..
l'ora più dolce
prima di essere ammazzato.
Così lei restò sola nella stanza,
la stanza sul porto,
con l'unico vestito
ogni giorno più corto,
e benché non sapesse il nome
e neppure il paese
mi riconobbe subito
proprio all'ultimo mese
Compiva sedici anni quel giorno
la mia mamma,
le strofe di taverna
le cantò a ninna nanna!
E stringendomi al petto che sapeva
sapeva di mare
giocava alla Madonna
col bimbo da fasciare.
E forse fu per gioco,
o forse per amore
che mi volle chiamare
come nostro signore.
Della sua breve vita, il ricordo,
il ricordo più grosso
è tutto in questo nome
che io mi porto addosso.
E ancora adesso mentre bestemmio
e bevo vino
per i ladri e le puttane
sono Gesù bambino.

Lucio Dalla che ha composto e cantato le musiche per un film considerato “Patrimonio Culturale Nazionale




Lucio Dalla, la cui parola ricorrente è stata il “cielo” avrebbe ben meritato il saluto delle Frecce Tricolori.



Lucio Dalla in un aspetto inedito. Musica e voce per la rappresentazione teatrale de “La Storia Bandita
(registrata con mezzi di fortuna  nell’agosto 2011)


2 commenti:

  1. E come tutti i veri grandi era di una semplicità disarmante...spero sono che nei prossimi giorni non lo tormentino (e ci tormentino) con storie di eredità e passati più o meno oscuri.

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  2. Giorgio, puoi star certo che se non affonda un'altra nave, o i "bund" tedeschi non diminuiscono lo spread, ma anche se a Celentano venisse il raffreddore, sarà un argomento di intrattenimento per i vari "Vespa".
    A meno che i due "Marò", con l'aiuto della comunità europea che non c'è, vengano liberati.

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