con traduttore made blog P.C.

Miei cari amici vicini e lontani buongiorno, ovunque voi siate!

martedì 31 gennaio 2012

Come ce la davano a bere (e 20)


 Quanti avvenimenti sono trascorsi da quel fatidico giorno
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Ma oggi avete il privilegio di partecipare ad un avvenimento unico al mondo.
Su una popolazione mondiale di sette miliardi non esiste uno come me che compia 72 anni. Non esiste uno che abbia le mie stesse impronte digitali, lo stesso DNA, gli stessi amici su Facebook. Non esiste uno come me che con un aeroplano abbia inventato la stadera. Che abbia come nik Albatrho.s e che abbia un blog; che abbia inventato la Macchina Tagliabrodo© e il Ventilatore per raffreddare il computer, il Tubo Venturi, il Carburatore, l’Ala (tutte voci riconducibili a famosi tutorial).
Non uno che abbia spaziato nell’arte con un’opera ormai famosa: il Buco Rivestito d’Acciaio.
E chi può vantarsi di aver rotto gli zebedei a Redazione_blog per imparare, durante lunghe  ed estenuanti lezioni, l’HTML, e  con le tabelle fare post speciali? E chi di aver conosciuto Tantiriccirossi che ha influenzato anche i doodle di Google?
Ma soprattutto… chi al mondo ha potuto assistere al trionfo de iL Camagna, oggi assurto agli onori della net-parade con oltre 240Kpt? Nessuno!
Trovatene uno… uno solo uguale, ed io mi strapperò un capello per essere ancora l’unico al mondo.
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E’ per questo che oggi siete invitati a brindare.
Gazzosa per tutti… olé!
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pallinaCome ce la davano a bere…
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        La gazzosa con la pallina.

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Questa bottiglia era riempita con una particolare macchina e veniva posta con l’apertura rivolta verso il basso. Il prodotto si iniettava a pressione e una volta piena, la pallina di vetro in essa contenuta, per effetto della gravità, cadeva verso il basso finendo a contatto con la guarnizione collocata nella bocca della bottiglia.
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Rimettendo la bottiglia in posizione normale, la pallina rimaneva schiacciata verso l’alto dalla stessa pressione del gas contenuto nella gassosa. Sarebbe quindi bastata una leggera pressione su di essa con un apposito legnetto, che i fornitori distribuivano così come oggi si distribuiscono i cavatappi, o con le stesse dita, come molti usavano fare, per aprire la bottiglia.
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E’ ovvio che tutta la polvere accumulatasi sulla parte esterna della pallina cadeva con essa nella gassosa, un po’ come capita oggi con le attuali lattine per bibite. Fu quindi per motivi di igiene che venne sostituita con la più moderna bottiglia a tappo automatico.
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E’ comunque da sottolineare l’ingegno con cui era stato progettato questo contenitore: si possono notare nella foto le due rientranze ricavate nel collo della bottiglia che servivano a bloccare la pallina nel caso in cui il prodotto veniva consumato senza l’ausilio di un bicchiere, evitando che la stessa andasse ad ostruire la fuoriuscita del liquido contenuto; inoltre la bottiglia era schiacciata al centro, evitando in tal modo alla pallina bruschi movimenti.
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Nella foto l’introvabile bottiglia con la pallina, prodotta in questo caso dalla Vetreria Operaia Federale di Livorno.
Per gentile concessione di milenalibera su http://milocca.wordpress.com/
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Poi andiamo tutti al Circo: pago io perchè...
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Coraggio signori… più gente entra più bestie si vedono!

 

… e a tutti, un arrivederci fra un anno esatto!

9 commenti:

  1. E soprattutto non esiste uno, COME TE, che nel suo album di Facebook, dedicato alle tappe importanti della propria vita, posta (Ossignur) i miei orecchini fai da te! Auguri giovanotto, tra un pò la gazzosa dovrai offrirmela di persona.

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  2. oh cacchio, ma non riuscivo ad orizzontarmi, Ross.
    Questo è lo stesso commento che ho letto su FB. Vatti a leggere su FB la risposta! :))

    p.s. Ho già dato disposizioni per una cassetta intera di gazzose: spero che non faccia la fine del "riso vestito" che ho dovuto mangiarmelo tutto io prima che andasse a male

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  3. A quanto pare la mail dello staff di libero non è impazzita, qui c'è veramente "qualcuno" che festeggia il compleanno.
    Io zitto zitto quatto quatto mi avvicino, saluto, faccio gli auguri di rito e scappo con una bottiglia di gazzosa sotto il braccio.
    Bevanda mitizzata che non ho mai avuto il piacere di assaggiare. :D

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  4. Strano che Libero non sia impazzito; con quel che si legge in giro di questi tempi, parrebbe l'unico sano di mente!
    Grazie degli auguri, Giorgio, ma non hai perso molto se non hai potuto assaggiare la gazzosa con la pallina.
    Io stesso ero più interessato alla pallina di vetro che alla bibita dal sapore vagamente di limonata dolciastra.
    Meglio senza dubbio un bicchiere di "vino alla spina".
    E non è un caso che lo metta fra virgolette perchè non mi ricordo più come facevano a spinarlo dalle botti che erano in cantina. E' esclusa una pompa elettrica.
    Tu ne sai qualcosa?

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  5. auguri vecchia troia... pardon gentil signore.... sei un grande, più grande...........!!!!!!!

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  6. Non sono un "gran frequentatore di cantine" ma credo che il vino esca per caduta. Le botti (ora cisterne) sono tutte sopra-terra e non sotto-terra come per le pompe di benzina :-)

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  7. ha parlato la giovine verginella!

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  8. Peccato* perchè avresti potuto contribuire a fare un nuovo post.

    *Peccato non frequentare cantine!

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  9. in effetti la mia vagina è inviolata..... degli altri buchi non ne parliamo...ma la vagina è intatta.... che bello sono una verginella!

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