con traduttore made blog P.C.

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giovedì 25 marzo 2010

La fontana malata (di A. Palazzeschi)



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Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchette,
ch ch ch...
E' giu',
nel cortile,
la povera
fontana
malata;
che spasimo!
sentirla
tossire.
Tossisce,
tossisce, un poco
si tace...
di nuovo
tossisce.
Mia povera
fontana,
il male
che hai
il cuore
mi preme.
Si tace,
non getta
piu' nulla.
Si tace, non s'ode
rumore
di sorta
che forse...
che forse
sia morta?
Orrore
Ah! no.
Rieccola,
ancora
tossisce,
Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
ch ch ch...
La tisi
l' uccide.
Dio santo,
quel suo
eterno
tossire
mi fa
morire,
un poco
va bene,
ma tanto...
Che lagno!
Ma Habel!
Vittoria!
Andate,
correte,
chiudete
la fonte,
mi uccide
quel suo
eterno  tossire!
Andate,
mettete
qualcosa
per farla
finire, magari...
magari
morire.
Madonna!
Gesù!
Non più!
Non più.
Mia povera
fontana,
col male
che hai,
finisci
vedrai,
che uccidi
me pure.
Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
ch ch ch...

Questa poesia, di Aldo Palazzeschi, l'avevo studiata a memoria,
ma ne avevo perso traccia, e non ricordavo il titolo.






2 commenti:

  1. A MEMORIA?????????????????????

    cloffete,
    cloppete,
    clocchete,
    chchch...

    E tu ricordavi tutti sti clogdfthjjgy??????

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  2. Beh, Mela, non mi ricordo se me li ricordavo, ma anche se ne avessi saltato uno il professore non si sarebbe accorto.

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