con traduttore made blog P.C.

Miei cari amici vicini e lontani buongiorno, ovunque voi siate!

mercoledì 2 novembre 2011

… ed è subito sera

Eccoli che sono arrivati puntuali... eh... una volta tanto. E ogni volta sempre più numerosi.
Bella compagnia di stronzi. Ora vi faccio vedere io!


Tu spilungone, il più alto di tutti, guardalo lì...scena muta eh! Hai rotto le scatole a mezzo mondo, ti buttavo fuori dalla porta e tu entravi dalla finestra. Una volta mi avevi chiamato dalla strada:
« THeooooooooo »
- Cosa c'è -
« dai vieni giù che andiamo in bicicletta »
- non posso, sto mangiando -
« anche oggi? »
Si erano affacciati tutti gli abitanti dei palazzi intorno, tanto gridavi. E quante volte sei venuto da me per farmi modificare la moltiplica della bicicletta o il gioco di mezzo che andavi a comperare in Francia.
« cosa ci vuole, fai un buco qui, una fresatina là...»
...come se fosse stato semplice.

.
Andavamo a sciare e, a metà strada, comperavamo una trentina di panini imbottiti e un paio di bottiglie di champagne.
Un paio di discese e i panini erano finiti così come lo spumante.
Eri stato un pioniere nei trasporti di liquidi su container-cisterna, e se uno di questi era fermo, che so, per un rubinetto che perdeva, salivi in macchina e andavi a ripararlo anche se era in cima all'Europa. Una volta ti avevo accompagnato.
Hai costruito un centinaio di biciclette tutte per te, ti commuovevi al solo vedere una sella antica, hai inventato l'olio di Jojoba: -"è buono per tutto" - dicevi. Un tormentone.
.

Buonopertutto, non hai neppure costruito una bicicletta su misura per me! Ti hanno seguito duemila persone. Sbruffone, ma chi credevi di essere? Sei un pistola, ecco cosa sei!
Siediti va'!

Avanti un altro.
Eccolo qua. Ma che bravo! Godevi come un tarlo in un mobile antico se potevi salire su un trattore, e mi ricordo quella volta che hai guidato un rullo compressore su, al Passo dello Stelvio: sembravi un bambino, ti luccicavano gli occhi. Scommetto che avevi detto tu alla cassiera della funivia di darmi il biglietto ridotto che si da agli ultra sessantenni...e ne avevo si e no cinquantacinque. L'hai fatto apposta per farmi passare per vecchio.
Dovevi partire per primo, il giorno dopo, alla nostra gara di sci. Che bisogno c'era di partire così presto. Potevi aspettare, no?
.
Che ridere... una sera si parlava di te con gli amici. Si beveva champagne, eravamo allegri un po' tutti.
Io non ci credo ma, appena abbiamo fatto il tuo nome, un bicchiere a gambo alto, appoggiato sul banco del bar, si è spezzato improvvisamente... e siamo rimasti di stucco.
Credevi di far ridere, vero? Ora siediti anche tu. Sei il solito scemo!

Adesso chi c'è?
Ma guardalo lo scalatore, l'arrampicatore, il rocciatore, quello che vuole raggiungere le alte vette.
Bravo...sette più!
Si, è vero, sei anche bravo a disegnare. Il logo che hai disegnato per lo SciClub ha fatto il giro del mondo, incollato sulle valigie a mo' di riconoscimento. Hai la stoffa per diventare un fumettista e qualche volta ti sei cimentato a farlo. Un risultato davvero esilarante. Bravo!
.
Bravo anche quando, alla vigilia delle tue nozze, sei andato a fare un'arrampicata solitaria. Eri quasi arrivato alla cima.
"Ma è stata tutta colpa di una roccia scivolosa"
Non cercare scuse, la colpa è sempre degli altri. Seduto!

Eccolo un altro. Si, tu!
Inutile che tenti di nasconderti dietro i tuoi compagni, ti vedo sai? Adesso che sei qui davanti a me, perchè non hai più il coraggio di salutare a modo tuo?
Venivo nella tua bottega quando avevo bisogno di un pezzo di ferro, e non potevo andarmene se non prima che tu avessi finito di raccontare di quando, prigioniero in Germania, ti avevano dato una serratura da riparare, e delle lodi che avevi ricevuto perchè eri riuscito. Sempre la stessa storia, sempre la stessa musica.
La stessa musica che risuonava sull'incudine quando, battendo il ferro rovente, ne traevi forme che nessuno è più capace di creare.
.
Ti sei assentato portando con te un pezzo di storia: la storia del mio paese. Assente ingiustificato. Per oggi rimani, ma la prossima volta verrai accompagnato dal tuo papà perchè voglio parlargli. Siediti!


Sempre con la faccia sporca. Ma non ti lavi mai? Lo so che in fonderia la terra è nera, ma perbacco, potresti anche mettere una doccia e lavarti ogni tanto!
Toglimi una curiosità: quante forme hai creato? dieci, cento, mille? Nooooo...certamente molte di più.
Sai una cosa? Quel giorno che un "direttore" di banca ti aveva mortificato negandoti la fiducia in un momento di crisi, io ero in una saletta accanto e ho ascoltato. Anche con me ha tentato di mortificarmi, e solo in parte c'è riuscito.
Ma ora sono io ad avere il coltello per il manico e certamente non finirà la sua carriera con onore. E tutto questo lo faccio anche per te. Ricordalo per il giorno che compilerai la mia scheda di merito!

.
Ah...dimenticavo. I tuoi figli mi incaricano di dirti che vanno avanti, con la tua fonderia, a testa alta e con onore.
Anche tu sei partito... così, assente ingiustificato, senza dire niente a nessuno. Seduto!
***
Bene, non posso perder tempo a scapito della lezione. Seduti tutti gli altri.
Strappate un foglietto dal quaderno: compito in classe.
Tema: 2 Novembre.
e sbrigatevi a svolgerlo perchè siamo quasi alla fine della lezione.

***

Tu hai già finito? ma che bravo... vediamo!

Tema
Oggi 2 Novembre.
Svolgimento

Oggi 2 Novembre ricorrono i morti: io, speriamo che vinca mio nonno.

.
Ma come...tutto qui? Oltretutto sgrammaticato!
Ah ma adesso ti riconosco... sei il mio nonno.
E bravo il nonno... bravo, bravo. Hai vinto si. Che voto vorresti avere da me? Un bel 3 meno, ecco che voto ti do!
E mi viene da piangere perché sei partito anche tu e mi hai lasciato solo il tuo nome.
.
Io non ho avuto neppure un nonno che mi avesse dato la paghetta settimanale, che avesse giocato con me.
Se invece di partire fossi rimasto, avremmo potuto giocare a fare gli esperimenti, mi avresti raccontato tante storie, mi avresti coccolato quando ero piccolo, portato allo zoo a vedere i leoni, gli elefanti, mi avresti insegnato ad andare in bicicletta, a suonare la chitarra, a cantare...
Poi ti avrei insegnato io ad usare il telefonino, ad usare il computer e magari, chissà...
potevamo aprire un blog e divertirci insieme. Ti avrei anche insegnato a guidare l'automobile al posto della carrozza.
.

Sai che sono capace di fare anche i post e qualche video? Avrei potuto insegnarlo anche a te. Nonno, lo sai che sono capace di volare?
Invece tu niente. Sei partito e mi hai lasciato solo. Sarei stato il tuo fiore all'occhiello.
.
Adesso devo fare io il nonno al tuo posto.
Vattene via... sei stato cattivo con me!

Una giornata  con voi... era mattino ed è subito sera.

Andatevene tutti.
Non posso neppure dirvi arrivederci. Se potessi, sarei già fra voi.

__________________________________________________________________

Nessun commento:

Posta un commento